LUCCA - Urbanistica, Angelini chiede la verifica. Critiche a Favilla per S. Anna, ospedale e Stu aria di rottura tra Governare Lucca e il sindaco Limiti superati in viale Einaudi non si costruisce LUCCA. È sulle questioni del megaquartiere lungo viale Einaudi a S. Anna, sulla realizzazione del nuovo ospedale e sul ruolo dei grandi gruppi immobiliari privati nella società di trasformazione urbana che dovrebbe nascere da una costola della Polis che il leader di Governare Lucca, Piero Angelini, pone le base di un intervento politico che sembra destinato a sancire nei fatti la rottura con il sindaco Mauro Favilla. A lui Angelini, con l'appoggio del centrodestra, si era affidato per evitare che la città finisse nelle mani del centrosinistra. E con lui, dice l'ex parlamentare Dc, aveva condiviso il progetto di riaffermare il primato della politica e dell'amministrazione sul mondo degli affari, in particolare nel campo dell'urbanistica. Un tema al centro del programma del sindaco - afferma ancora il leader di Governare Lucca, la lista che ha presentato Favilla - ma che pare adesso messo nel cassetto. Tre le accuse che Angelini muove al sindaco: a S. Anna, come indicherebbe il rilievo del professionista incaricato dal Comune, si è già costruito più di quanto consentito dal regolamento urbanistico e quindi non è possibile concedere alcun permesso al gruppo Valore per il megainsediamento nell'area parco davanti al Serpentone; per il nuovo ospedale nulla ha concretamente fatto l'amministrazione comunale per porre la Regione di fronte a un'alternativa all'ubicazione a S. Filippo, indicando il promesso progetto di fattibilità nell'area Campo di Marte; non si può infine lasciare carta bianca all'imprenditoria privata nella società che, nata dalla Polis, dovrà gestire il patrimonio edilizio pubblico. Angelini - che non ha gradito la secessione di due consiglieri di Governare Lucca confluiti (come vediamo sotto) nel gruppo misto con Marco Brancoli per rinsaldare la maggioranza del sindaco, ritenuto l'artefice della manovra - affida le tre questioni ad una nota in cui fa una sorta di bilancio di un anno di amministrazione, di cui anche Governare Lucca fa parte. «Dopo poco più di un anno di lavoro della nuova amministrazione, che ha dovuto fare i conti con la difficile eredità lasciatagli dalla precedente, bisogna riconoscere che, nonostante aspetti indubbiamente positivi della gestione Favilla, dovuti anche al nostro contributo, permangono difficoltà diffuse, dalla scuola alla casa, dal sociale alla cultura - afferma Angelini -. Ma i problemi più urgenti da affrontare e chiarire, prima della pausa estiva, in modo da aggiornare l'agenda politica per settembre, sono per noi (che non alziamo la mano a comando), quelli che richiedono un chiarimento di fondo tra il sindaco e la sua maggioranza, tra cui noi di Governare Lucca. Questi temi controversi sono, in estrema sintesi: la localizzazione dell'ospedale, la politica urbanistica, la trasformazione della Polis in Stu». Il nuovo ospedale. Per quanto riguarda l'ospedale «l'iniziativa dell'amministrazione e del sindaco, in questi ultimi mesi, ci è parsa - aggiunge Angelini - insufficiente e inadeguata, incline insomma alla rassegnazione. Il risultato indiretto di questa politica debole è manifestato dal riflusso del Pd, dove dominano oggi posizioni gregarie rispetto a quelle dell'assessore Rossi; strumentali al punto da attribuirci, per combatterle meglio, posizioni del tutto inventate, come quelle del "nanoblocco" (il brutto "monoblocco" al Campo di Marte c'entra benissimo) e di prendere le distanze dalla speculazione su Campo di Marte, invano esorcizzata. «A nostro avviso il sindaco e l'amministrazione, ricordando gli impegni presi con gli elettori, durante la campagna elettorale, sanciti nel programma di Favilla, devono rilanciare l'obiettivo di una localizzazione dell'ospedale a Campo di Marte, condizione indispensabile per una buona sanità (per post-acuti, riabilitazione, ricerca) e per una doverosa lotta alla speculazione sugli attuali edifici sanitari, facendo capire chiaramente, a Regione ed imprese, che ci batteremo fino in fondo, fino a chiamare i carabinieri, contro la soluzione S. Filippo. Il convegno sul tema della sanità organizzato sotto la presidenza di Giorgio Mura da "Governare Lucca" e dall'associazione "Valore delle idee", ma a cui ha partecipato e dato un'adesione convinta "Forza Italia", tramite Vincenzo Placido, è terminato, dando mandato a Luca Lucchesi di richiedere al sindaco un incontro urgente con i consiglieri di maggioranza, per riconfermare l'impegno politico preso con gli elettori, da riproporre in occasione dell'annunciata Conferenza dei servizi, promossa dal Sior per mercoledì e della riunione successiva dei sindaci del 28». L'urbanistica. Secondo Angelini, la prudenza di Favilla «ha forse evitato che si determinasse, sulla vicenda del piano norma del Parco di S. Anna e del progetto Valore, un pericoloso braccio di ferro del sindaco con la sua maggioranza: il sindaco ben sapeva che, procrastinando i tempi di esame del progetto e non intervenendo a frenare la spinta frenetica alla edificazione nell'Utoe 3 b, quella appunto in cui è ricompreso il parco di S. Anna, si sarebbe superato presto, come è stato infine superato, il limite di edificabilità, per la parte residenziale bloccando ogni ulteriore licenza a costruire. Tutto questo oggi è avvenuto e, dunque, il progetto Valore del parco di S. Anna, su cui Governare Lucca e l'area di centro avevano presentato un ragionevole compromesso (rispetto integrale della scheda grafica, riduzione del 25 delle volumetrie), esce dall'agenda politica del consiglio comunale per un tempo indefinito. «Entra a pieno titolo, nel dibattito politico, il rapporto tra piano strutturale e regolamento urbanistico, cresce l'esigenza primaria di affrontare una radicale revisione del regolamento urbanistico, a partire da quelle modifiche che la commissione urbanistica aveva già deliberato e che potrebbero, almeno in parte, impedire che regole anomale e interpretazioni estensive degli uffici raggiungano il risultato di saturare velocemente, anche in altre Utoe, il piano strutturale, a danno di tutti gli altri cittadini. Come da noi, da tempo, richiesto, bisogna in settembre affrontare, da prima, le modifiche del regolamento urbanistico, che non possono essere lasciate alla esclusiva decisione degli ordini professionali, poi, con calma, i piani attuativi. Il destino della Polis e il ruolo dei privati. Angelini dice di essere «del tutto d'accordo con la separazione tra Polis e Metro, anche se vanno esaminati meglio e con calma, da parte del consiglio comunale, le modalità e i costi della divisione, che non possono essere scaricati tutti su Metro e dunque sui cittadini». Ma il leader di Governare Lucca non convidide la trasformazione della Polis in Stu (la società di trasformazione urbana) «almeno fino a quando non sia cambiato radicalmente lo Statuto, in modo da riportare sotto il controllo primario del Comune, che ha la maggioranza, la gestione della società, oggi in mano al gruppo Valore e, inoltre, fino a quando non vengano inseriti nell'azionariato privato, se lo desiderano, le società lucchesi di restauro urbano, quella imprenditoria lucchese di settore che va potenziata e valorizzata e che finora è stata gratificata soltanto con la mancia dei subappalti. «Il compito di Governare Lucca, oggi, non è quello di lusingare il sindaco, che non ha bisogno della nostra fedeltà di cortigiani, ripagata magari con qualche comoda utilità, ma della nostra lealtà di amici che sanno indicargli, quando è necessario, superando magari le sue resistenze, ciò che bisogna fare veramente per rispettare il suo programma elettorale e, in pari tempo, per tutelare l'interesse pubblico».