Dai profondi fondali del mare al Museo di Storia naturale del Mediterraneo di via Roma. Il dolio d'epoca romana pescato mercoledì dall'equipaggio del peschereccio "Fulmine", a largo di Gorgona, sarà posizionato a Villa Henderson in una vasca, dove sarà sottoposto ai trattamenti di lavaggio con acqua dolce e specifici prodotti per attuare la desalinizzazione. Quindi, verrà esposto accanto dell'altro dolio "gemello" rinvenuto nel 1985 sempre nei pressi della Gorgona. L'anfora è alta 1.85 metri, ha un diametro di 95 centimetri, e pesa 500 chili (2 tonnellate quando è finito nelle reti dei pescatori, pieno di detriti). Il mare l'ha conservata per circa 2000 anni a 200 metri di profondità, proprio per questo, non appena recuperato dal peschereccio insieme ai finanzieri del Roan (Reparto operativo aeronavale) e ai sommozzatori dei vigili de fuoco, era stato immerso di nuovo in acqua, nella darsena dei Quattro Mori. Ieri invece è stato spostato e portato al museo per il trattamento. La decisione è stata presa ieri pomeriggio nel corso di una riunione tecnica presieduta da Pamela Gambogi della Soprintendenza Archeologica Toscana di Firenze, e a cui hanno preso parte Anna Roselli, responsabile del museo di Storia naturale del Mediterraneo, il maggiore Luca De Paolis, comandante del Roan della Guardia di finanza e tecnici e responsabili del distaccamento portuale dei vigili del fuoco, e Laura Bandini, assessora alla Cultura, e rappresentanti della locale Capitaneria di porto.