Esplode la furia dei vandali devastata la Manifattura Tabacchi Raid nel deposito del Maggio Musicale, allestimenti in pezzi Forse sono una banda di giovanissimi. Lincursione nellex Manifattura. Vetri rotti porte sfondate, estintori vuotati Devastati gli allestimenti di due opere dirette da Ronconi e Tiezzi Sono entrati di notte, hanno spaccato vetri, aperto estintori, hanno devastato scenografie del deposito del Maggio musicale fiorentino ospitate in un padiglione dellex Manifattura Tabacchi alle Cascine: tempietti e sculture in resina e in polistirolo utilizzati nell«Incoronazione di Poppea» (regia di Ronconi) e «La clemenza di Tito» (regia di Tiezzi). Sono saliti su un muletto, lhanno messo in moto senza saperlo guidare e si sono schiantati contro una vetrata. Può essere che le schegge dei vetri abbiano anche ferito il conducente. «Aumenteremo la sorveglianza» promette ora il soprintendente del Maggio Giambrone. Intanto i carabinieri indagano sul raid vandalico, sui danneggiamenti e sulle sigle lasciate sui muri «Reo crew 94». Potrebbe trattarsi di un gruppo di giovanissimi. Hanno spaccato vetri, aperto gli estintori, hanno buttato giù dalle pedane sagome di scena, colonne in resina, soldati e cavalli di polistirolo. Hanno amputato un gigantesco Orus, azzoppato unaquila, mozzato il capo a una vestale, fatto a pezzi un paio di soldati di cartapesta, devastato alcuni allestimenti dell«Incoronazione di Poppea» (opera di Monteverdi, regia di Luca Ronconi, scene di Margherita Palli, stagione del 2000) e della «Clemenza di Tito» (opera di Mozart, regia di Federico Tiezzi, scene di Maurizio Balò). Non un piano preciso, non un furto: soltanto unincursione di vandali nei depositi del Maggio Fiorentino allex Manifattura Tabacchi. Colpire per il gusto di distruggere, sfregiare, danneggiare. Colpire per colpire. Teppisti. Agili, che sanno scalare i muri, arrampicarsi sulle scale esterne, lato della ferrovia e scendere come gatti dallaltra parte. Un balzo, uno scatto e sono dentro lex Manifattura, zona Cascine, grandi spazi vuoti, container, capannoni. Un sasso contro il vetro, una spallata alla porta e sono in uno dei padiglioni trasformati in deposito per le scenografie il teatro del Maggio. Gente che si muove di notte e lascia una scia di sigle sui muri, giovani writers, «Reo crew 94». Il numero fa pensare allanno di nascita, cioè a un quattordicenne, ma è unipotesi che sembra poco attendibile secondo i carabinieri che sono intervenuti per il sopralluogo ieri mattina. «Fuck police», «Napoli nord clan», «Reo», «Reo ok». E poi disegni a spray sulle pareti esterne del grande complesso dellex Manifattura. «Una ragazzata» taglia corto il soprintendente del Maggio Francesco Giambrone. «Non è un danno grave, qualche migliaia di euro, ma aumenteremo la sorveglianza e la fondazione ingaggerà soprattutto per il periodo estivo quando il personale del teatro è in ferie delle guardie private. Forse il danno è maggiore per la Manifattura». Molti infatti i vetri rotti, le porte forzate, gli estintori esanimi, svuotati e lasciati in terra (almeno una decina). Parte delle scenografie spaccate erano parcheggiate vicino a un muro esterno, nellultimo padiglione infondo allex fabbrica dei sigari toscani, ma i vandali laltra notte hanno spaccato anche qualche cassa che custodiva un lampadario per lallestimento della «Sonnambula» e un altro del «Ballo in Maschera» che si trovavano allinterno di un deposito. Hanno anche rovesciato barattoli di vernice sullasfalto e su qualche "scultura" di scena. Hanno anche rischiato grosso i teppisti che dopo aver scassinato la porta di un altro magazzino, sono saliti e hanno messo in moto un muletto. Chi guidava era uno del tutto inesperto incapace di controllare il mezzo che una volta acceso è andato a sfondare una vetrata allingresso e a incastrarsi fra le lamiere della porta. Secondo gli addetti del Maggio che ieri mattina hanno dato lallarme e chiesto lintervento dei carabinieri, non è escluso che qualcuno degli intrusi si sia anche ferito con delle schegge di vetro. Il rischio che hanno corso è stato altissimo perché il muletto poteva pure rovesciarsi. Il Maggio occupa il deposito allex Manifattura da un anno: «Prima alla Longinotti non cerano mai stati episodi di questo genere - prosegue Giambrone - qui invece negli ultimi mesi abbiamo già registrato tre incursioni notturne». Raid non così gravi, ma comunque denunciati ai carabinieri. In un caso con gli estintori erano state danneggiate le scenografie del Boris Godunov di Musorgskij che doveva partire per Venezia. Attualmente la vigilanza del deposito del teatro è garantita da guardie giurate incaricate dalla proprietà dellarea ex Manifattura e limitatamente allorario di lavoro e ai padiglioni occupati dal personale del teatro (circa 2.500 metri quadrati). «Pensavamo già di mettere una vigilanza nostra - precisa il soprintendente - ma ora è un imperativo farlo in fretta non solo per tutelare il patrimonio della fondazione, ma anche perché cè il rischio serio che, per una bravata, qualcuno possa ferirsi seriamente».
TOSCANA - FIRENZE: Vandali nei depositi del Maggio
I vandali hanno devastato il deposito del Maggio Musicale fiorentino, allestimenti in pezzi, in un padiglione dellex Manifattura Tabacchi alle Cascine. Sono stati danneggiati vetri, porte, estintori, scenografie e sculture. Sono state lasciate sigle sui muri, come "Reo crew 94". Il soprintendente del Maggio, Francesco Giambrone, promette di aumentare la sorveglianza e di aumentare il personale di guardie private durante l'estate. I carabinieri indagano sul raid vandalico e sulle sigle lasciate dai vandali. Potrebbe trattarsi di un gruppo di giovanissimi. Il danno è stato maggiore per la Manifattura che per il teatro.
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