La replica di Vitali: "Assurdo, è unopera già appaltata" Altri guai in vista per il Civis. Il deputato Angelo Alessandri della Lega Nord ipotizza che possa arrivare uno stop dallalto, un congelamento di dodici mesi dei finanziamenti nel quadro della dieta ai conti pubblici del ministro Giulio Tremonti. Il senatore Pd Walter Vitali esclude che si possa arrivare a una soluzione del genere, «dal momento che liter progettuale è concluso e che sono già stati assegnati con appalto i lavori». Un botta e risposta tra Roma e Bologna di cui si saprà di più domani mattina quando Alessandri e i vertici locali del Carroccio terranno su questi temi una conferenza stampa. Alessandri, che è anche presidente della commissione alla Camera "Ambiente, territorio e lavori pubblici", in queste ore è in contatto con il ministro delle Infrastrutture Altero Mattioli di An. Spiega il leghista: «Stiamo ancora discutendo come distribuire il budget». Poco male, se non aggiungesse poi che «i tagli sulle infrastrutture riguardano anche i progetti per tram e metropolitane di superficie. Non abbiamo ancora deciso se quello di Bologna verrà toccato dalle misure, ma non escludo neanche che ci possa essere uno slittamento nellerogazione dei fondi». Vitali fa invece sapere che la possibilità di uno stop non può riguardare unopera già appaltata come il Civis, «chi si è aggiudicato la gara avrebbe gioco facile a vincere i ricorsi al Tar e per lo Stato, anziché un risparmio, sarebbe un aggravio di costi». Il congelamento dei fondi sarebbe lennesimo colpo di scena in quella che è diventata una vera e propria saga. Battibecchi infiniti tra Comune e "comitati del no". Il ricordo dellasfaltatura di Strada Maggiore che non è stato ancora del tutto metabolizzato, eppure è passato un anno. E, da ultima, la preoccupazione delle cooperative sullo slittamento dei lavori. Per non parlare della prospettiva di avere via Marconi-cantiere aperto alla riapertura delle scuole. Tutta da risolvere ancora la querelle tra il Comune e la sovrintendenza ai Beni culturali che non era stata interpellata e che avrebbe voce in capitolo per vagliare il progetto prendendosi se necessario tutti i 120 giorni previsti dalla legge. Ma se da Roma dovessero far slittare lassegnazione dei finanziamenti la tabella di marcia dei cantieri verrebbe ulteriormente stravolta anche se nessuno in Comune osa ora immaginare cosa succederebbe se si arrivasse al voto del 2009 con la grana Civis ancora irrisolta.