(mt) «II mancato inserimento ufficiale del Comune di Cassaro nell'ambito del protocollo d'intesa siglato lo scorso 12 gennaio è solo una dimenticanza degli uffici. Una dimenticanza alla quale si porrà rimedio con un protocollo aggiuntivo che verrà siglato con il sindaco di Cassaro». È così che il sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali Nicola Bono risponde all'accesa polemica che Elio Rossitto, sindaco di Cassaro, ha innescato all'indomani della firma dell'accordo fra il Ministero, la Provincia e i Comuni di Ferla e Sortineo per la definizione del piano di gestione del sito "Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica", candidato all'inserimento nella Lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. Al tavolo su cui si è siglato il protocollo d'intesa mancava solo il Comune di Cassano e da qui è scattata immediata la polemica del sindaco, per niente insospettito che si trattasse solo di una "dimenticanza". «Ma -sottolinea Bono in una nota - il territorio d; Cassare, così come quello di Feria, si trova nell'area di rispetto del sito interessato e quindi è già compreso nella scheda tecnica di presentazione alla candidatura». Ferla e Cassaro, pur non presentando testimonianze archeologiche , ricadono nel territorio interessato, «è ovvio - dice il sottosegretario -che su questo aspetto sarà fondamentale il pronunciamento dei commissari dell'Unesco». Alla «scomposta reazione», come la definisce Bono, del sindaco Rossitto una sola giustificazione: si è trattato di un «errore burocratico».