MILANO. Accordo fatto. Ieri il presidente di Federturismo Confindustria, Daniel John Winteler, e il presidente di Confcultura, Patrizia Asproni, hanno siglato un protocollo d'intesa con lo scopo di aiutare la «valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Paese nel quadro dello sviluppo dell'industria turistica». La firma di ieri riconosce di fatto al valore del patrimonio culturale italiano un ruolo centrale per lo sviluppo del turismo e promuove uno «stretto collegamento» tra i due fattori. Diventa così fondamentale l'integrazione della cultura «nella filiera del turismo e la necessità di sviluppare la sua fruizione in collegamento con diversi tipi di turismo». Sempre ieri, intanto, i vertici di Federturismo e Confcultura sono stati ricevuti dal ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi. Nel corso dell'incontro si era proprio discusso della necessaria integrazione tra cultura e turismo, anche sulla base della collaborazione già avviata con il sottosegretario per il turismo Michela Brambilla, per valorizzare al meglio il patrimonio artistico culturale italiano e per uscire dalla logica dì semplice conservazione, adottando così una visione di sviluppo economico. Tra il ministero e le due associazioni è stato costituito un tavolo politico e operativo per superare rigidità e vincoli amministrativi e burocratici e per affrontare il tema con un approccio strategico complessivo. Il tavolo si riunirà periodicamente per definire gli obiettivi e verificare i risultati.
Turismo. Intesa Federturismo-Confcultura. Un patto perla cultura
Il presidente di Federturismo Confindustria, Daniel John Winteler, e il presidente di Confcultura, Patrizia Asproni, hanno firmato un protocollo d'intesa per valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano nel quadro dello sviluppo dell'industria turistica. Il documento riconosce il ruolo centrale del patrimonio culturale italiano per lo sviluppo del turismo e promuove la sua integrazione con il settore. I vertici delle due associazioni sono stati ricevuti dal ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi, che ha sottolineato l'importanza di una visione di sviluppo economico.
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