Duecentoventi milioni di euro per il centro storico di Napoli. E' questa la cifra stanziata dalla Unione europea per la riqualificazione urbana del centro storico della città di Napoli. Il progetto è stato presentato presso la Stazione marittima da Stefano Gizzi, rappresentante della Soprintendenza dei Beni Architettonici, dal sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti, da Uberto Siola ordinario di Architettura, il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e Monsignor Ugo Dovere. Giuliana Boni Per il centro storico di Napoli i fondi strutturali europei 2007-2013 sono l'ultima ancora di salvezza. Sul piatto ci sono 220 milioni per riqualificare gli edifici della Chiesa, per rifare le facciate di monumenti e recuperare tesori dell'architettura oggi abbandonati al degrado. "Finanziamenti importanti - per Monsignor Ugo Dovere che si aggiungono ai fondi ricavati dalla Cura con l'8 per mille" Gli edifici ecclesiastici entreranno dunque nella riqualificazione del centro storico di Napoli. Un'occasione per recuperare anche il tessuto sociale. "Fondi preziosi ma non sufficienti sostiene Felice Laudaddio queste risorse serviranno solo per iniziare il cambiamento".L'architetto Stefano Gizzi, approfondisce la riflessione di Laudaddio sostenendo che i monumenti possono essere sempre restaurati: "Basta guardare alla tragedia consumatasi nei Quartieri Spagnoli con il crollo di un palazzo. E' importante non solo tutelare i monumenti del centro storico ma anche gli edifici".