Ampliamento strada Aversana: il Tar ha dato il via libera ai lavori (circa tre milioni e mezzo di euro l'importo del II lotto), che erano stati bloccati dalla Soprintendenza di Salerno ed Avellino per i Beni Architettonici e Paesaggistici, dirette da Anna Maria Affanni. Trattandosi di strada provinciale, il ricorso contro lo stop di Palazzo D'Avossa è stato presentato dal presidente della giunta provinciale, Angelo Villani. Due giorni dopo il deposito del ricorso, il presidente del Tribunale, Luigi Antonio Esposito, ha disposto, con decreto monocratico, la sospensione della... sospensione dei lavori, ordinandone, in pratica, la ripresa. Giorni fa, il collegio giudicante ha preso in esame il ricorso di Palazzo Sant'Agostino ed ha confermato la sospensiva presidenziale, rinviando, però, il processo al 28 agosto prossimo. I lavori, intanto, sono stati realizzati già al 93 per cento e mancano solo 300 metri del tratto terminale della strada, la realizzazione del manto d'usura ed alcune opere di smaltimento delle acque. L'altolà della Soprintendenza é arrivato, quindi, a lavori quasi ultimati. Il ricorso della Provincia, predisposto dagli avvocati Angelo Casella, Ugo Cornetta e Francesco Tedesco, evidenzia che la strada Aversana, alternativa alla Litoranea, non è altro che il rifacimento di un tracciato viario già esistente (la vecchia S.P. 417) e che il relativo progetto ha ricevuto nel 1998 e nel 2000 il parere favorevole della stessa Soprintendenza e dei comuni di Salerno, Pontecagnano Faiano e Battipaglia nel corso di apposite conferenze di servizi. In attesa del verdetto cautelare agostano del Tar, sono scese in campo Italia Nostra, Vas e Wwf "in supporto della Soprintendenza e contro le devastazioni del territorio". In un ampio documento, che denunzia gli scempi ambientali e paesaggistici, perpetrati in questi anni sull'intero territorio regionale, le tre associazioni si soffermano, in particolare, sul completamento del Porto di Pisciotta, sulla variante alla SS 18 di Cava e, proprio, sulla strada Aversana, dove sono compromessi "importanti segni dell'architettura legata all'economia storica dei luoghi (ex Tabacchificio Farina ed il borgo della Picciola). Preliminarmente Italia Nostra Vas e Wwf si dichiarano "solidali con la Soprintendenza minacciata da ricorsi al Tar" e si augurano che i giudici blocchino gli "sfregi ambientali e le illegalità". A sostegno del ricorso della Provincia, è intervenuto ("ad adiuvandum") il comune di Pontecagnano Faiano, difeso dall'avvocato Marcello Fortunato.