GROSSETO. Antico e contemporaneo in un dialogo ininterrotto; manufatti etruschi accanto a statue in bronzo del XXI secolo. È questo lo spirito della mostra "Dietrich Klinge. Under the skin" che inaugura oggi ai musei archeologici di Vetulonia e Grosseto, rispettivamente alle 11 e alle 18, e porterà ben 100 opere in bronzo dell'artista di Stoccarda in otto piazze e sei musei della provincia. Non una mostra itinerante, però, ma un progetto espositivo che si svolgerà in contemporanea oltre a Grosseto e Vetulonia anche a Orbetello, Pitigliano, Scansano (dal 19 luglio) e Saturnia (dal 20 luglio) fino al 30 settembre. «Non è una provocazione portare l'arte contemporanea nei musei archeologici», spiega il curatore della mostra Maurizio Vanni, «soprattutto con un artista come Klinge che si rifà al passato anche nella tecnica. Klinge è infatti uno dei pochi che lavora ancora a mani nude, con il legno e il bronzo, cosa rara nel panorama ipertecnologico dell'arte contemporanea». Un artista dalla solida preparazione accademica, Klinge, le cui opere guardano sì alla tradizione, ma anticipano anche ciò che sarà in un canale comunicativo ininterrotto. «Per questo sono particolarmente adatte ad essere esposte nei nostri musei archeologici», spiega il vicesindaco e assessore alla cultura del comune di Grosseto Lucia Matergi, «perché creano un intreccio tra passato e presente che non solo dà continuità, ma valorizza anche il passato». Un'iniziativa che contribuisce a fare dei musei i luoghi della cultura del nostro territorio, «Cosa possibile grazie all'efficienza della rete museale», come sottolinea l'assessore provinciale alla cultura Cinzia Tacconi. L'artista tedesco, presente ieri alla conferenza stampa in provincia insieme al gallerista Peter Femfert che ha curato il catalogo, ha sottolineato un aspetto importante della mostra, la possibilità cioè di toccare le statue, di conoscerle con tutti i sensi, come anticipa il titolo che significa "Sotto pelle". Questo aspetto verrà discusso, alla fine dell'estate, nella serie di incontri-dibattito sull'arte contemporanea "Vedere con le mani. La scultura contemporanea e i cinque sensi". Francesca Ferri