Le coop a Zamboni e Atc dopo lo stop della soprintendenza ai lavori in via Marconi «sI allungano i tempi e i costi lievitano». Piero Collina, presidente del Consorzio cooperative costruzioni, fa sentire la sua voce sui ritardi del Civis dopo lennesimo stop della soprintendenza al cantiere di via Marconi, replay, polemiche comprese, dellasfaltatura di Strada Maggiore di un anno fa. Il Ccc, che insieme a Irisbus si è aggiudicato i lavori, segue come è naturale che sia la tabella di marcia decisa da Atc e Comune. Ma le perplessità del mondo cooperativo sulla gestione dellintera operazione crescono di ora in ora. «Certo di solito si comincia da una parte e si prosegue di conseguenza» ammette Adriano Turrini, presidente della Coop costruzioni, di fronte al salto "spazio-temporale" - da San Lazzaro a via Marconi - dove per altro i cantieri erano inizialmente previsti nel 2009. «E dire - aggiunge Collina - che si era deciso di sfruttare la possibilità di via Marconi perché, si era detto, lì ci sarebbero stati meno problemi». Invece i problemi ci sono eccome, almeno a sentire la soprintendenza. «Ecco - spiega Collina - di fronte a questa novità muta il programma di lavori prestabilito e quindi anche i costi sono destinati ad aumentare. Avevamo sperato di dare un segnale anche alla città, iniziando a lavorare per il Civis in centro, e invece ci siamo fermati alle porte». Se il mondo delle cooperative lancia segnali di insofferenza, lAscom chiede una moratoria al progetto ed entro il mese presenterà un proprio studio sul Civis, «senza alcun pregiudizio". Il presidente del quartiere Porto Sergio Palmieri che al mattino, imbarazzatissimo, valuta di annullare lincontro pubblico di martedì prossimo allAtc e che poi, dopo una telefonata dellassessore Zamboni, cambia idea e dice che lincontro si farà «per tentare di fare chiarezza per quanto sarà possibile». Il comitato del Palasport che lancia un attacco durissimo a Zamboni. «Nellincontro per illustrarci il progetto esecutivo della tratta di via Marconi gli abbiamo chiesto se il Comune ha chiesto tutti i permessi necessari alle varie Soprintendenze. Ci ha risposto "cè già il parere favorevole del Cipe e della Conferenza dei servizi e quindi noi andiamo avanti" Siamo stati presi in giro». E la dirigente della Soprintendenza regionale per i Beni Culturali Carla Di Francesco che solo ieri mattina ha ricevuto il progetto esecutivo, dopo averlo chiesto a Zamboni unora prima del summit in via Brugnoli coi rappresentanti di categoria. «Ho saputo dellincontro dai giornali», butta lì. E forte rischio di stop ai lavori in via Marconi, annunciati per il 28 luglio. E sorpresa, larchitetto Di Carlo. «Il Comune ci ha fornito solo il progetto preliminare e quello definitivo. Quello esecutivo, su via Marconi, ci è stato consegnato solo stamattina. Ed è un peccato, perché se lo avessimo consultato prima, avremmo avuto la possibilità di esprimere il nostro parere. Lunedì cominceremo a guardare le carte. Se dovessero emergere delle problematiche, saremo costretti a segnalarlo al Comune. Che dovrà adeguarsi». E i tempi? «Vedremo - risponde sibillina la dirigente dei Beni culturali - noi non siamo qui per mettere i bastoni fra le ruote a nessuno».