A Palazzo Vecchio I primi a chiedere chiarezza nella vicenda sulla morte di Veronica Locatelli sono stati Stefano Alessandri (An-Pdl) e Marco Stella (FI-Pdl) con uninterrogazione «per avere informazioni sul piano sicurezza al Forte Belvedere». In particolare, secondo loro, i punti ancora oscuri della vicenda, riguardano la convenzione stipulata dalla cooperativa Archeologia, che ha avuto in gestione dal Comune il Forte Belvedere, con Palazzo Vecchio. «Allarticolo 3 dellapposita convenzione - si sottolinea nellinterrogazione - si legge che "prima della consegna degli spazi e dei locali del Forte di Belvedere le parti dovranno procedere congiuntamente a mezzo di tecnici di propria fiducia, ad effettuare un sopralluogo sullo stato dei suddetti spazi e luoghi, nonché sullo stato degli impianti elettrici, idraulici e tecnici». «Come è possibile allora - sottolinea Stefano Alessandri - che la sera stessa della riapertura del Forte si sia verificata una tragedia così grave? E dopo che entrambe le parti avevano individuato tecnici preposti a verificare il rispetto delle norme di sicurezza del luogo anche durante concerti o altri eventi pubblici. Ora vogliamo sapere a chi era stata affidato il servizio di sicurezza e con quali procedure, quante persone erano state incaricate di vigilare sulla sicurezza nella zona dove è avvenuto lincidente e se tutte le zone di libero accesso erano sempre adeguatamente illuminate». Una chiarezza chiesta anche da altri esponenti politici. «Sono profondamente addolorato per la vicenda - dice lassessore allo sport Eugenio Giani - Ora è il momento di intervenire per evitare che episodi di questo genere possano ripetersi. E di aumentare le norme sulla sicurezza». La capogruppo di FI in consiglio comunale Bianca Maria Giocoli chiede il massimo rispetto per la ragazza e la sua famiglia, e precisa: «Dispiace che il Forte sia ricordato per le sue tragedie e non come un luogo di arte e cultura per lintera città. Aspettiamo lesito dellinchiesta della magistratura, ma è necessario andare in fondo alla vicenda per capire se davvero è stato un incidente o se ci sono delle colpe. Delle negligenze decisive di cui qualcuno dovrà rispondere». Una posizione condivisa anche dallassessore al bilancio Tea Albini: «Sono emotivamente coinvolta, poteva essere mia figlia. Voglio che il posto sia messo in sicurezza al più presto». Ornella De Zordo, di Unaltracittà, è daccordo: «E la questione della sicurezza il nodo da sciogliere. Linchiesta della magistratura dovrà servire per capire quali erano le norme da rispettare per garantire la piena accessibilità del luogo. Un punto fondamentale riguarda lilluminazione: era adeguata?».
TOSCANA - FORTE BELVEDERE: E ora la politica chiede di fare subito chiarezza
La vicenda della morte di Veronica Locatelli, 16enne, che è morta il 30 luglio scorso a Palazzo Vecchio, ha sollevato numerose domande sulla sicurezza del Forte Belvedere, che è stato oggetto di un'inchiesta della magistratura. I politici del Pdl e del FI hanno chiesto informazioni sulla convenzione stipulata tra la cooperativa Archeologia e il Comune, che ha avuto in gestione il Forte Belvedere, e sulla sicurezza del luogo. Hanno chiesto a chi era stato affidato il servizio di sicurezza e con quali procedure, e se le zone di libero accesso erano sempre adeguatamente illuminate. La vicenda ha sollevato anche questioni sulla responsabilità delle autorità e sulla necessità di aumentare le norme sulla sicurezza.
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