La versione di alcuni testimoni della tragica nottata La morte di Veronica Troppo buio. Dove è accaduto lincidente, secondo alcune testimonianze, le luci del Forte Belvedere erano spente. E un punto delicato e controverso: molto importante ai fini di accertare eventuali responsabilità nellincidente in cui ha perso la vita Veronica Locatelli. Gli investigatori della squadra mobile hanno ascoltato ieri diversi giovani che erano vicini a quellarea nellintento di ricostruire lesatta dinamica dellaccaduto e il percorso fatto dalla giovane. In questura sono stati sentiti due giovani che si trovavano a pochi metri da Veronica e lhanno vista sparire nel vuoto. Allinterno del Forte ci sono luci crepuscolari, di quelle che si accendono piano piano con lavanzare della sera. «Non posso dire niente su questo punto - avverte Antonio Pasqua, ingegnere della Silfi, lazienda che si occupa dellilluminazione pubblica - il Comune ci ha chiesto una relazione dettagliata ed è quello che stiamo facendo». Patrizia Zavataro, presidente della Silfi aggiunge: «Posso dire che sulla facciata del Forte ci sono sei fari che abbiamo installato noi e che sono azionati dallinterno del palazzo. Quindi la competenza non è nostra, ma della società che ha in gestione la struttura». Sulle luci nei camminamenti invece sono stati svolti dei piccoli interventi da parte di Silfi e anche in questo caso però la competenza non è dellazienda dellilluminazione pubblica che al Forte gestisce direttamente soltanto le luci dei parcheggi. Ieri la squadra mobile ha acquisito anche il contratto fra il Comune e la società Archeologia e il piano sulla sicurezza. Secondo la convenzione stipulata tra la cooperativa Archeologia e Palazzo Vecchio è la stessa società incaricata della gestione lunica responsabile della sicurezza del Forte Belvedere. Il punto cruciale per individuare eventuali responsabilità è un piano sicurezza, presentato da Archeologia e approvato dalla Commissione provinciale di vigilanza. Un piano in cui secondo la cooperativa erano indicate tutte le misure necessarie a garantire lincolumità pubblica, dal servizio di sicurezza (di cui era affidataria la Vip Service) alle procedure di evacuazione, al numero di persone incaricate di vigilare sulla sicurezza della zona (un minimo di 6 persone contemporaneamente). Susanna Bianchi, rappresentante della cooperativa Archeologia, si è rifiutata di rispondere nel merito: «Noi ci siamo limitati ad presentare il piano, rivolgetevi a chi lo ha approvato», si è limitata a dichiarare. In una nota, però, la società precisa: «Ci siamo scrupolosamente attenuti, sia nellallestimento delle strutture, sia nei comportamenti degli addetti per la gestione delle attività, a quanto stabilito nel piano». Spetta ora agli inquirenti stabilire eventuali responsabilità.
TOSCANA - FORTE BELVEDERE: Spente le luci sul camminamento
La squadra mobile ha ascoltato i testimoni della tragica nottata in cui è morta Veronica Locatelli. Secondo alcuni testimoni, le luci del Forte Belvedere erano spente. Gli investigatori hanno sentito due giovani che erano vicini a Veronica e che l'hanno vista sparire nel vuoto. L'interno del Forte ha luci crepuscolari che si accendono piano piano con l'avanzare della sera. La Silfi, l'azienda che si occupa dell'illuminazione pubblica, ha dichiarato di non avere competenza sulla gestione delle luci del Forte. La società Archeologia gestisce la sicurezza del Forte e ha presentato un piano di sicurezza approvato dalla Commissione provinciale di vigilanza.
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