TAORMINA. Si riaccende, dopo il concerto di Jovanotti al teatro antico di Taormina la polemica sulluso della struttura per gli spettacoli musicali. «Non è più possibile - sottolinea il sindaco Mauro Passalacqua - che il Comune non venga coinvolto quando si definiscono progetti che riguardano, in qualsiasi maniera, luso del grande monumento. Il Teatro - aggiunge il primo cittadino riferendosi al concerto di Jovanotti - era al gran completo. Non so capire se si sono verificati danni alla struttura. Non va dimenticato, però, il grande "carico" sonoro al quale il monumento è stato sottoposto. Si tratta di condizioni che non si dovrebbero verificare allinterno di un monumento che tutti dicono essere "uno dei siti archeologici più importanti di tutta la Sicilia". È lintera amministrazione comunale di Taormina che chiede che sulluso del Teatro si arrivi, dopo uno studio attento, a una seria regolamentazione. Si può riprendere il decreto che, lanno scorso, aveva preparato lallora assessore ai Beni culturali. Può essere una traccia da seguire per arrivare a un risultato condiviso». «A noi - prosegue Passalacqua - resta una cittè intasata, con i parcheggi per alcune ore al completo, una città sporca da ripulire. Al termine del concerto di Jovanotti, via Teatro Greco era un vero e proprio letamaio. Per ripulirlo è stato necessario far intervenire una squadra di netturbini il che vuol dire costi aggiuntivi per il bilancio comunale. Alle casse del Comune questo tipo di iniziative non portano un euro, anzi rappresentano un salasso. La Regione, invece, incassa i canoni che versano gli organizzatori per luso del Teatro. Chiediamo una partecipazione attiva nella gestione. La Regione potrebbe trasferire al Comune una quota del canone duso incassato per gli spettacoli che autorizza al di fuori di Taormina Arte».