Roma. «Il governo tuteli gli Istituti di cultura». A lanciare lappello è Fabio Granata, responsabile delle politiche culturali di An, dopo la notizia «della riduzione del fondo di finanziamento ordinario nel settore». Per questo, il capogruppo del Pdl in Commissione cultura di Montecitorio, annuncia un ordine del giorno sulla fiducia alla finanziaria per chiedere di mantenere in vita istituti prestigiosi come IIsiao, lIstituto per lAfrica e lOriente e il glorioso IsMeo che ospita il museo nazionale di Arte orientale. «Tutti patrimoni immateriali - ha osservato Granata - per i quali vale la pena, a volte, anche di assumere atteggiamenti antieconomici». A questo proposito, ieri pomeriggio davanti al Consiglio Superiore del ministero Sandro Bondi, si è impegnato «a lavorare in Parlamento insieme con il sottosegretario Giro per recuperare i tagli» augurandosi in questo lapporto dellopposizione. Le condizioni economiche del Paese sono «delicate», ha ricordato il ministro dei Beni culturali ai "senatori" del Consiglio presieduto da Salvatore Settis. Bondi ha citato Spadolini, spiegando che come lui «sente langoscia» del dovere di tutelare, preservare limmenso patrimonio culturale del Paese con «risorse assolutamente insufficienti». Le classi dirigenti dei Paese sottovalutano da sempre il ruolo della cultura, ha ribadito il ministro, mentre lItalia se non scommette e non investe sulla cultura è destinata a non avere un futuro. Da qui limpegno, suo e del sottosegretario a lavorare in Parlamento per recuperare i tagli, impegno per il quale Bondi si è detto pronto a spendere tutta la sua esperienza di anni al coordinamento di Forza Italia.