MILANO Linserimento delle opere per lExpo 2015 nellallegato infrastrutture al Dpef nazionale ha creato alcune incomprensioni tra Comune di Milano e Regione Lombardia. Forse parlare di incidente diplomatico è eccessivo, fatto sta che ai piani alti del Pirellone si è registrata una certa sorpresa mista a un pizzico di malumore. Nei giorni scorsi - ha rivelato ieri lassessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo in un incontro informale con alcuni giornalisti - il sindaco Letizia Moratti ha chiamato il governatore Roberto Formigoni per lamentarsi del fatto che la Regione non avrebbe difeso con il sottosegretario Roberto Castelli linclusione dei progetti per lExpo nellallegato. «In realtà - ha spiegato Cattaneo - la cose sono andate in un altro modo. Il 7 luglio abbiamo concordato con il Comune di Milano, nella persona dellassessore Edoardo Croci, lelenco delle opere per lExpo da inserire nellallegato, insieme alle altre priorità definite da Regione Lombardia. Peccato che ila luglio il Comune di Milano avesse chiesto autonomamente al Governo linserimento delle opere per lExpo senza informare la Regione. In pratica il Comune pretendeva che la Regione difendesse delle opere che neppure ci aveva segnalato...». La Regione, ha puntualizzato Cattaneo, ha onorato il suo impegno fino in fondo. Lo stesso Cattaneo ha incontrato nei giorni scorsi il sottosegretario Castelli e il capo di gabinetto del ministero per controllare che tutti i lavori fossero inseriti nella versione definitiva dellallegato. «Non voglio mettermi una medaglia sul petto - ha aggiunto Cattaneo - ma sicuramente se cè un quadro completo delle opere per lExpo è per la ricognizione effettuata dalla Regione in collaborazione con la Provincia e il Comune». Cattaneo, tracciando un bilancio dei primi due annidi attività, ha parlato anche di Brebemi, il progetto per la direttissima autostradale Brescia-Milano: «Confermiamo il 14 giugno 2009 come data per lapertura dei cantieri. Tuttavia sul progetto resta la spada di Damocle della procedura dinfrazione minacciata dalla Ue. Tutti gli avvocati sconsigliano in questo momento alla Brebemi di passare allapprovazione del progetto definitivo. Sappiamo che il Governo sta rispondendo alle osservazioni di Bruxelles. Aspettiamo fiduciosi».