Un gruppo di architetti guidati da Giuseppe Velle, professionista partenopeo, s'è aggiudicato il concorso di idee per l'arredo urbano lungo corso Vittorio Emanuele. A bandire il concorso, l'amministrazione comunale del capoluogo per avere spunti preziosi per abbellire il "salotto buono" quando si completeranno i lavori di ripristino. Opera di riqualificazione che va avanti secondo i programmi e che dovrebbe concludersi per il mese di novembre. Lo studio che ha vinto il concorso di idee è stato valutato da una commissione presieduta dal dirigente del settore lavori pubblici Alberico Testa e composta dal profesore Moccia per la Facoltà di Architettura dell'Università «Federico II» di Napoli, dall'architetto Zampino per la Soprintendenza, dall'architetto Zarrilli per l'Ordine degli architetti di Avellino, e dall'ingegnere Modano per l'Ordine degli Ingegneri. Tra le caratteristiche principali del progetto che ha ottenuto il migliore risultato, la realizzazione lungo il tracciato del Corso di una serie di pensiline per ripararsi dal sole d'estate e, soprattutto, dalle intemperie, ma anche la collocazione in più punti di sculture di arte moderna. In totale sono state presentate all'amministrazione di piazza del Popolo sette proposte per rifare il look dell'arteria più importante della città. Tutte dovevano rifarsi a determinati parametri. Nel bando si chiedeva di prevedere «la dotazione di tutte le attrezzature idonee a consentire e sviluppare la migliore utilizzazione del luogo e delle aree adiacenti; l'individuazione di spazi pedonali di sosta che favoriscano l'aggregazione e l'incontro; la definizione degli elementi di arredo urbano e dei principali materiali utilizzati; l'impiego del verde secondo criteri di sostenibilità e compatibilità con gli interventi di riqualificazione effettuati». Ed ancora: «L'impiego di metodologie che valorizzino lo spazio urbano e il centro cittadino; l'impiego di strategie capaci di rafforzare il carattere identitario dei luoghi al fine di restituire agli stessi una rinnovata immagine ed una nuova vitalità culturale, sociale ed economica». Il secondo progetto prescelto dalla commissione è stato quello di un altro gruppo, capeggiato dall'architetto Gustavo Matassa, mentre si sta pensando di assegnare una menzione speciale per lo studio dell'architetto Mario Marano. Al primo classificato andrà un premio di ventimila euro, al secondo di diecimila. Per l'intervento di arredo urbano di corso Vittorio Emanuele, l'amministrazione comunale ha previsto una spesa di 750mila euro. Il primo tratto del Corso Vittorio Emanuele riaperto al pubblicoù dopo i lavori per i sotto- servizi