Il critico Alberto Asor Rosa boccia il tracciato parallelo all'Aurelia GROSSETO. Un territorio ricco di bellezze ambientali e culturali e un delicato equilibrio tra esigenze di sviluppo e garanzie di tutela di coste e zone collinari interne. Questa la fotografia della Toscana meridionale che si è trovata tra le mani la nuova soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici per le province di Siena e Grosseto, l'architetto Anna Di Bene, che ha preso il posto di Giovanni Bulian nel marzo scorso. Un equilibrio che, con la Di Bene, sarà in buone mani, come assicurano numerose associazioni ambientaliste che hanno firmato una lettera congiunta di saluto e augurio all'architetto. Un attestato di fiducia sottoscritto anche da Alberto Asor Rosa, il critico letterario da tempo in prima linea nel dibattito sulla conservazione del territorio. «La più adatta a governare due province come Siena e Grosseto», così il professore definisce la Di Bene. «Della zona in questione conosco bene solo Capalbio, l'Argentaio e la parte meridionale della provincia di Siena», spiega. «La situazione a Capalbio è un vero disastro; la speculazione edilizia ha raggiunto livelli incredibili. E quello di collocare l'autostrada a fianco dell'Aurelia è un progetto nefasto: un pezzo grande della Maremma sparirebbe». Le alternative? «Ci sono e sono valide: il progetto dell'Anas di messa a norma dell'Aurelia, accolto dalla Regione Toscana fino al 2000 e poi inspiegabilmente abbandonato», suggerisce il professore, «e il progetto della Regione Lazio di far coincidere nel tratto di competenza la sede autostradale con l'Aurelia». Di Capalbio parla anche Nicola Caracciolo, presidente di Italia Nostra Toscana, che è però d'accordo con la recente politica comunale. «È giusto avere un po' di manica larga con gli agricoltori e fare un piano strutturale meno liberale per gli edifici più grandi», spiega. Per l'autostrada, invece, nessuno sconto: «Solo la messa in sicurezza dell'Aurelia». Far coincidere la realizzazione di opere utili al territorio con il rispetto dell'ambiente è del resto un problema spinoso. La Rete dei comitati toscani per la difesa del territorio ha pubblicato, a fine giugno, la mappa delle emergenze "Toscana infelix", che riporta ben 109 casi di malaurbanistica, con 64 comuni coinvolti. E la provincia di Grosseto è citata ben 21 volte, dagli abusi edilizi all'Argentario, ancora sotto inchiesta, a infrastrutture di grande impatto come lo stesso corridoio tirrenico e infrazioni che minacciano il patrimonio storico. «In questa situazione è importante sottolineare la convergenza che si è creata tra le associazioni ambientaliste, una sintonia come non si vedeva da tempo», fa notare Asor Rosa. Rete dei comitati, Italia Nostra Toscana, Legambiente Toscana, Wwf Toscana, Movimento ecologista e Comitato per la bellezza, tutti salutano con ottimismo la nomina della Di Bene. «Un'intesa», fa eco Caracciolo, «dettata anche dal fatto che ci sentiamo un po' orfani: l'attuale governo ha ben poca sensibilità per l'ambiente e anche il governo Prodi ha fatto scelte discutibili in materia». La Soprintendenza intanto ha già iniziato a studiare il territorio coinvolgendo anche la Regione, le amministrazioni locali e le associazioni ambientaliste in un incontro realizzato a fine giugno. «È importante», spiega ancora il critico letterario, «che si proceda a elaborare un piano regionale che non lasci alle amministrazioni locali poteri programmatici, con il rischio di scelte sbagliate». E per quanto riguarda i progetti in apparenza "puliti", come gli impianti per l'energia eolica, conclude: «Per l'eolico, occorrerà valutare caso per caso. Aspettiamo le decisioni della Regione Toscana».
TOSCANA - PAESAGGIO: Quest'autostrada è un'idea nefasta
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La nuova soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici per le province di Siena e Grosseto, Anna Di Bene, è stata nominata con fiducia da numerose associazioni ambientaliste. Il critico letterario Alberto Asor Rosa la definisce la più adatta a governare due province come Siena e Grosseto. La zona in questione è ricca di bellezze ambientali e culturali, ma anche soggetta a problemi di sviluppo e tutela del territorio. La speculazione edilizia è un problema grave a Capalbio, e l'autostrada che si progetta di costruire a fianco dell'Aurelia è considerata un progetto nefasto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo