MINISTRO A CONSIGLIO SUPERIORE, ANGOSCIATO COME LO FU SPADOLINI ROMA Il ministro dei beni culturali Bondi, secondo quanto si è appreso, si è impegnato questo pomeriggio davanti al Consiglio Superiore del ministero "a lavorare in Parlamento insieme con il sottosegretario Giro per recuperare i tagli" augurandosi in questo l'apporto dell'opposizione. Le condizioni economiche del Paese sono "delicate", ha ricordato il ministro ai 'senatori' del Consiglio presieduto da Salvatore Settis. Bondi ha citato Spadolini, spiegando che come lui "sente l'angoscia" del dovere di tutelare, preservare l'immenso patrimonio culturale del Paese con "risorse assolutamente insufficienti". Le classi dirigenti del Paese sottovalutano da sempre il ruolo della cultura, ha ribadito il ministro, mentre l'Italia se non scommette e non investe sulla cultura è destinata a non avere un futuro. Da qui l'impegno, suo e del sottosegretario a lavorare in Parlamento per recuperare i tagli, impegno per il quale Bondi si è detto pronto a spendere tutta la sua esperienza di anni al coordinamento di Forza Italia. Per recuperare fondi per la cultura, ha ripetuto Bondi al consiglio superiore, bisogna trovare "formule nuove". Tra le strade indicate, quella di defiscalizzare gli interventi che arrivano dai privati, come del resto già avviene per lo sport. Dal ministro anche l'invito a stringere il dialogo e il rapporto con gli enti locali, le regioni, le fondazioni bancarie. Sulla collaborazione con le Regioni, ha notato il ministro, il codice dei beni culturali si sta dimostrando efficace. Nel lungo intervento, il ministro ha infine toccato il tema del federalismo, spiegando che occorre ragionare in termini di opportunità, evitando allo stesso tempo di smembrare lo Stato. (ANSA). LB S0B S04 QBXI