Rischia di crollare da un momento all'altro il tetto dell'aula Giulio Cesare, la storica sala che riunisce il consiglio comunale di Roma. Ieri mattina, una trave si è staccata dal soffitto rendendo necessaria la chiusura immediata della sala per motivi di sicurezza. La trave che si trova all'altezza dei banchi della presidenza del consiglio comunale, tra l'aula consiliare e la vicina sala delle Bandiere (chiusa anch'essa), ha ceduto in maniera inaspettata, ma fortunatamente non è crollata al suolo. A dare l'allarme sono stati alcuni operai che stavano lavorando alla facciata del palazzo Senatorio su via San Pietro in Carcere, in Campidoglio. Gli uomini hanno notato che una parte del tetto, come si dice in gergo, si era "imbarcata" e che una trave della capriata, costituita da pontoni di legno, acciaio e ghisa aveva ceduto di schianto. L'aula è stata subito resa inagibile e sono state messe in atto tutte le misure di sicurezza ma la situazione resta critica e il tetto di una delle sale più importanti del Campidoglio, un tempo sede del tribunale del Senato, rischia di crollare. «Per riparare il danno è necessario intervenire con grande urgenza - afferma Porfirio Ottolini, dirigente del dipartimento edilizia monumentale della Soprintendenza ai Beni Culturali del comune di Roma - Stiamo predisponendo un progetto per puntellare la capriata che sostiene il tetto, che potrebbe crollare da un momento all'altro, ma non possiamo intervenire prima della prossima settimana». «La trave pericolante infatti -spiega - al momento è tenuta da un tirante d'acciaio che sta lavorando anche come puntone, ma non è sufficiente e rende la situazione instabile, come ha decretato la commissione stabili pericolanti che ieri ha decretato l'inagibilità della sala. Il cedimento è stato inaspettato perché a vista sembrava in buone condizioni, ma potrebbe essere stato causato anche dall'aggressione di tarme e altri insetti del legno». «Ad una prima occhiata - continua Ottolini - le travi, che risalgono alla fine dell'800, ci sono apparse in buono stato. Non così invece la struttura secondaria della copertura, ovvero le travi secondarie che, come avevamo già segnalato, non sono ben conservate». L'intervento di restauro non sarà semplice. «Si tratta di un'operazione molto delicata -spiega - perché portare delle travi metalliche sul tetto del Palazzo Senatorio garantendo la sicurezza degli operai che sono al lavoro, non è semplice. Contiamo comunque di eseguire il puntellamento della capriata entro mercoledì della prossima settimana, in modo che l'aula Giulio Cesare possa essere pronta per ospitare il consiglio comunale il giorno dopo, giovedì 24». Intanto il Consiglio ela giunta (essendo chiusa anche la sala delle Bandiere che la ospita) cercano casa. «Ogni decisione sullo svolgimento dei lavori del consiglio di questa settimana sarà deliberata oggi, alle 10, nella conferenza dei capigruppo», assicurano dalla presidenza. Mentre la giunta, che si riunisce come di consuetudine ogni mercoledì, potrebbe tenersi nella sala dell' Arazzo. Nel frattempo la sala che ospita una statua dell'imperatore Giulio Cesare del I a.C, dovrà sottoporsi ad un intervento completo di restyling. Contestualmente alla sistemazione della trave che ha ceduto, sarà infatti necessario provvedere anche al monitoraggio del resto della strattura che sorregge il tetto dell'aula. Non è la prima volta infatti che le stanze principali del palazzo Senatorio, costruito nel periodo dell'esperienza comunale romana sopra i ruderi dell' antico Tabularium, vengono dichiarate inagibili. Il 31 ottobre dello scorso anno a crollare era stato il controsoffitto di una stanza al terzo piano, fortunatamente in quel momento chiusa e inutilizzata. Il cedimento interessò un'area di 30 metri quadrati e rese necessaria la chiusura della sala delle Bandiere. «Il problema - conclude Ottolini - è che il Palazzo Senatorio è molto antico e in questi secoli è sempre stato sfruttato. Ci sarebbe bisogno di un intervento di restauro complessivo, ma per questo bisognerebbe spostare tutti gli uffici e chiuderlo almeno per due anni».
Roma - Campidoglio, il tetto rischia di crollare
La sala Giulio Cesare del Campidoglio di Roma è stata chiusa a causa di un cedimento della trave del tetto. La trave si è staccata da un momento all'altro, rendendo necessaria la chiusura immediata della sala per motivi di sicurezza. La situazione è critica e il tetto della sala rischia di crollare. Per riparare il danno è necessario intervenire con grande urgenza, ma non è possibile prima della prossima settimana. Il cedimento è stato inaspettato e potrebbe essere stato causato dall'aggressione di tarme e altri insetti del legno. L'intervento di restauro non sarà semplice e richiederà un intervento complesso.
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