Un'alternativa alla via d'acqua per l'Expo. Milly Moratti: «Così si valorizza una parte storica della città». Un segno d'acqua che abbellisce il centro storico della città. Accanto, piste ciclabili e un arredo urbano rinnovato, con verde e luci, per rendere più vivibile il cuore di Milano. I Navigli potrebbero tornare a vivere: lo dimostra un progetto del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico, firmato dall'architetto Antonello Boatti, che da molti anni si occupa del tema insieme a colleghi e studenti. Il progetto viene presentato oggi, nell'ambito di un convegno organizzato dall'associazione ChiamaMilano, e potrebbe essere una proposta alternativa a quella delle vie d'acqua contenuta nel dossier per l'Expo 2015. «La grossa differenza spiega l'architetto Boatti è che quella ipotesi, come si è dimostrato e come hanno ammesso i politici, presenta molte difficoltà attuative. Questo, invece, è un progetto studiato in ogni singolo particolare e totalmente praticabile. Se si volesse, i lavori potrebbero cominciare domani, l'acqua scorrerebbe senza problemi e non verrebbe condizionata la viabilità cittadina». Il segreto è recuperare l'esistente. Il progetto-Expo per le vie d'acqua riguardava un canale di collegamento con la Fiera di Rho-Pero, cioè la zona che ospiterà i padiglioni dell'esposizione. «Ma i turisti e gli operatori che verranno a Milano nel 2015 osserva Boatti non si limiteranno a visitare gli stand. Verranno anche in centro e vorranno verificare se, come successo a Lisbona o a Barcellona, l'Expo ha portato anche un cambiamento della città». La proposta, dunque. Si tratta di un percorso di oltre sette chilometri, dalla Darsena alla Martesana: proprio la Martesana garantirebbe l'acqua, come dimostrano gli studi degli ingegneri idraulici e dei geologi che hanno fatto da consulenti alla squadra di Boatti. Il filo d'acqua è sempre visibile, salvo alcuni tratti dove verrebbe sostituito da segni alternativi, come le fontane (una, in particolare, è stata pensata con imponenti giochi d'acqua a metà di via San Marco). Certo, per non intralciare le necessità delle carreggiate stradali, in alcuni parti la sezione di canale visibile all'esterno è più stretta. Ma l'acqua c'è e percorre Milano da nord a sud riallacciando dieci punti "cospicui": il Naviglio della Martesana, la Conca dell'Incoronata, piazza San Marco, il Palazzo del Senato, i giardini della Guastalla, il parco delle Basiliche, via Santa Sofia, piazza Vetra, la Conca leonardesca e la grande Darsena. Il progetto, che si intreccia con la futura linea 4 metropolitana e che in alcuni tratti prevede la possibilità di ricavare energia per illuminare i lampioni vicini grazie ad una microturbina, non è accompagnato da un piano economico: «Di certo però assicura Boatti, che ha lavorato all'idea insieme ad alcuni suoi allievi che hanno aperto lo studio A passo D uomo spenderemmo molto meno di quanto costerebbe il progetto del-l'Expo ». Alla presentazione di disegni, planimetrie e filmati, oggi alle 18 nel Negozio civico di ChiamaMilano in largo Corsia dei Servi, sarà presente la consigliera Milly Moratti che sposa la causa: «Per L'Expo ciascuno deve mettere a disposizione progetti di valore e, soprattutto fattibili. Questa idea risponde a entrambi i requisiti». Il pregio? «Si recupera una via già esistente e si valorizza, insieme, una parte storica della città, che offre anche possibilità nuove ad un turismo cultural commercial-economico, stanco magari del limitato giro tra Cenacolo, Duomo e San Siro». Insiste Milly Moratti: «Questo tracciato alternativo diventerebbe naturale calmiere al concentrarsi eccessivo di funzioni in questo spazio limitato».
MILANO - Dalla Darsena alla Martesana Segni d'acqua per abbellire Milano
Un progetto del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano propone di utilizzare le vie d'acqua del centro storico della città come alternativa alle vie d'acqua previste per l'Expo 2015. L'architetto Antonello Boatti ha lavorato con colleghi e studenti per creare un percorso di oltre sette chilometri che collega la Darsena alla Martesana, garantendo l'acqua e creando un'atmosfera vivibile. Il progetto è stato presentato oggi in un convegno organizzato dall'associazione ChiamaMilano e potrebbe essere una proposta fattibile per l'Expo.
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