Paestum, al Mmmac contestate diverse irregolarità. I responsabili: "Ritorsione per una recente denuncia" Venerdì era atteso il critico Gillo Dorfles. In passato esposte opere di Paladino È finito sotto sequestro perché sprovvisto di autorizzazioni il Museo dei Materiali Minimi darte contemporanea di Paestum. Sigilli a una collezione di opere di artisti importanti: uno per tutti, Mimmo Paladino, autore del cavallo montato sul tetto del capannone sotto sequestro. Vietato ai visitatori il luogo dove hanno esposto Arnaldo Pomodoro, Lisa Ponti, Lucio Del Pezzo, e collettive come Il segno della croce, curata nel 2001 dallattuale direttore del Madre Eduardo Cicelyn (con opere di Paolini, Brown, Kounellis, Paladino e altri), o Il Tuffatore, sul celebre affresco reinterpretato da una serie di artisti e fumettisti, da Altan a Baj, Crepax, Cucchi, Lodola, Nespolo. La più recente, lanno scorso la mostra su Carol Rama. Molto difficile, da Paestum al Cilento, trovare qualcosa di simile al Mmmac: tranne Padula, lesperienza dellarte contemporanea non è certo di casa, ed è un vero peccato. Brutto momento per lidea dellartista salernitano Pietro Lista che ha prodotto una decina di mostre tutte di un certo livello, una allanno, attirando anche numerosi visitatori e ospiti di riguardo diventati habituées, come Gillo Dorfles. Proprio al critico e designer il museo avrebbe dovuto dedicare una serata venerdì, con presentazione del suo libro "Horror Pleni" e la proiezione del film "Un secolo con Gillo Dorfles". Il sequestro costringerà la manifestazione a traslocare al Savoy Hotel di Paestum. La Forestale e i vigili urbani di Capaccio-Paestum hanno denunciato la responsabile del museo Nuvola Lista, contestando al Mmmac lirregolarità del cambio di destinazione duso del capannone di 400 metri quadrati originariamente sede di una torrefazione di caffè, di interventi abusivi di modifica per allestire sale espositive ed uffici in unarea sottoposta a vincolo archeologico. Ci sarebbe anche una copertura in eternit, vietata per legge. «Il capannone non è nostro, siamo in fitto - spiega Cristina Di Geronimo, che fa parte dellorganizzazione - quindi non riusciamo a capire perché le irregolarità vengano contestate a noi. Il museo è unassociazione culturale che ha scelto un capannone industriale proprio perché considera anche quello, come le opere di cui si interessa, un "materiale minimo" del contemporaneo. Non abbiamo alcuna attività economica o commerciale. Quanto alleternit, allinterno è nascosto da una controsoffittatura, noi non potevamo saperlo. La pianta usata per il sequestro è dell80, noi abbiamo preso in fitto i locali 16 anni dopo senza modificare niente». Allassociazione Mmmac è stata sequestrata anche la collezione di circa 200 opere di materiali minimi in corso di allestimento e venti opere di un artista, Enzo Cursaro, ospitate al museo perché dovevano essere mostrate a Dorfles. Lassociazione ribalta le accuse: «Pensiamo a una ritorsione: era partita da qui e da Legambiente, con un comitato di cittadini, la denuncia di una strada comunale finanziata coi fondi del Pit Paestum Velia: La denuncia è stata ribadita anche nel corso di una puntata di Anno Zero». Fino al 2005 il museo aveva sede nella Torre 28 della cinta muraria di Paestum. «Ci sfrattarono - dice Di Geronimo - e da allora è rimasta chiusa. Da queste parti la gratitudine a chi fa attività culturale si esprime così».