Sono convinta che i cittadini santacrocesi abbiano diritto a un'informazione corretta, che consenta a ognuno di fare le proprie valutazioni, specie in un momento strategico come quello di una variante generale al piano strutturale. Vorrei perciò ricordare agli esponenti del gruppo La Sinistra per Santacroce, i quali dichiarano di aver appreso dalla stampa gli obiettivi che io, assessore all'urbanistica, intendo perseguire, che sono quelli che essi stessi hanno votato in consiglio comunale nell'avvio delle procedure. Vorrei inoltre ricordare che l'assetto attuale del territorio è frutto della programmazione del Piano strutturale del 1998, anno in cui io e gli altri colleghi dell'allora Partito popolare eravamo all'opposizione. Durante il mio mandato, in qualità di assessore, con la variante 4, il consiglio comunale ha approvato la riduzione dei volumi di circa il 30 nei comparti conciari dismessi; con la variante 5 la riduzione dell'indice di edificabilità allo 0,50 e l'eliminazione dei piani attuativi di Staffoli, modulando l'aumento massimo di volume del 20, in rapporto alla effettiva qualità dell'intervento. La variante, a cui stiamo da tempo lavorando, deve indirizzare il futuro di Santa Croce con un respiro un po' più ampio; per questo occorrono infrastrutture, aree per un nuovo modello di sviluppo oltre che aree, per le concerie che sono ancora in grado di rinnovarsi, disponibilità di alloggi sociali, riqualificazione urbana. Tutto questo per essere pronti a cogliere le varie opportunità economiche che potrebbero presentarsi e per evitare, nello stesso tempo, che continui il disastroso esodo di nostre aziende verso i comuni vicini. Il meccanismo perequativo, di cui il piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana sottolinea l'efficacia, può essere usato per reperire aree private da destinare a parcheggio pubblico o a verde, in zone centrali del capoluogo particolarmente carenti; può servire per sostituire l'esproprio al fine di acquisire consensualmente terreni necessari a standard urbanistici o a interessi pubblici (Pip). Il meccanismo perequativo può inoltre creare un consistente numero di alloggi sociali, mediante premi incentivanti ad interventi privati (la legge finanziaria 2008 prevede che il Comune possa concedere per l'edilizia sociale un aumento di volumetria premiale). In questo modo il Comune avrà nuove opportunità di investimento, con l'ampia disponibilità di risorse economiche risparmiate evitando espropri e contenziosi, risorse che contribuiranno a "far tornare Santacroce un paese a misura d'uomo". Sono consapevole che questi temi richiedono ponderatezza nella valutazione, ma voglio ricordare che la città attende risposte concrete non più procrastinabili. Letizia Quaglierini assessore all'urbanistica
TOSCANA - URBANISTICA. Prg, le norme votate in consiglio
L'assessore all'urbanistica di Santa Croce, Letizia Quaglierini, ha ricordato agli esponenti di La Sinistra per Santacroce che il piano strutturale della città è frutto della programmazione del 1998 e che il suo obiettivo è quello di ridurre i volumi di circa il 30 nei comparti conciari dismessi. Ha anche ricordato che la variante 5 del piano ha introdotto un indice di edificabilità allo 0,50 e l'eliminazione dei piani attuativi di Staffoli. La variante attuale deve indirizzare il futuro della città con infrastrutture, aree per un nuovo modello di sviluppo e aree per le concerie.
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