Sesta campagna: gli scavi possono essere visitati, con una guida, ogni giovedì sera Nel sito di San Genesio è iniziata la sesta campagna di scavi archeologici, diretta dal dottor Federico Cantini e dal professor Marco Valenti, dell'università degli studi di Siena. Lo scavo di quest'anno prevede la partecipazione di 25 studenti universitari italiani ed europei che si avvicenderanno sul cantiere fino al 15 agosto. Le indagini, che stanno riportando alla luce i resti della pieve medievale di San Genesio e del suo borgo, sono concentrate in tre aree: all'interno della chiesa; immediatamente a nord di essa (dove sono emersi i resti della necropoli di età tardoantica e longobarda); in corrispondenza dell'ampliamento della chiesa databile al XI secolo. «All'interno della chiesa stanno emergendo numerose sepolture del IV-V secolo - dice il dottor Cantini - mentre quelle medievali sembrano al momento collocarsi tutte al suo esterno». «Nella seconda area - prosegue il direttore della campagna - sono in corso di scavo, proprio in questi giorni, alcune tombe di bambini, che sembrano definire un'area circoscritta destinata alle sepolture infantili. In una di queste tombe è stato trovato un corredo composto da un pettine in osso ed una moneta. Infine, nella terza area di scavo, in prossimità della facciata bassomedievale della chiesa, stanno emergendo i resti, databili al XI secolo, di un cantiere di ampliamento del complesso architettonico. Qui sono stati ritrovati numerosi frammenti di marmo e pietra verde, materiali probabilmente usati per decorare la facciata della pieve. Sotto i livelli bassomedievali stanno poi venendo alla luce i resti di un fossato databile tra età romana e VII secolo, che taglia spessi strati di terra nera. Il proseguimento dello scavo permetterà di chiarire la natura di questi depositi». Nel corso della campagna di scavo da domani saranno organizzate delle visite guidate al cantiere archeologico, che si svolgeranno ogni giovedì dalle 18 alle 19. Le visite si effettuano su prenotazione telefonando alla dottoressa Beatrice Fatighenti, tel. 347 9126956.