Palazzolo. Far tornare i giovani palazzolesi alla Casa Museo: è eccessiva, infatti, la sproporzione numerica fra visitatori forestieri e locali, tutta in favore dei primi. Questo l'intento dei «ragazzi di Antonino Uccello». Di quelli che inseguivano, e continuano a farlo, l'idea di una inestimabile peculiarità di quella esperienza, per certi versi irripetibile, del primo etnografo di Sicilia. Uno di loro, Gianni Malignaggi, era adolescente quando il museo incominciava a prendere lentamente forma. Mostra i presepi di Uccello, oggi sorvegliati da un sofisticato sistema di allarme, ricorda i sacrifici sostenuti con Uccello, assieme agli altri «ragazzi» come Giovanni Leone. Rievoca la fatica nel far riaffiorare a nuova vita il frantoio. Ma dietro tutto questo c'era la molla incomprimibile di Antonino Uccello: «Se n'è andato troppo presto - commenta con un filo d'amarezza. - A cinquantanove anni avrebbe avuto ancora molto da dire e da dare». Adesso quei ragazzi sono animati dallo stesso spirito di servizio. Accolgono i turisti nelle proprie botteghe artigiane e narrano di atmosfere magiche a turisti di ogni angolo della Mitteleuropa. I pastori dei presepi sono ancora lì, frutto di interminabili ore di lavoro notturno quando nessuno ci credeva e «adesso se ne fa paladino». Ora c'è l'eredità raccolta dal direttore Gaetano Pennino; non è palazzolese: ma ha la carica della competenza e della passione. E ora c'è un valore aggiunto: Palazzo Ferla, affittato per sei anni. Si penserà a restaurarne anche il fresco rettangolo verde interno. L'entusiasmo di Pennino e dei «ragazzi di Antonino» è immutato, solido. Pennino e la Sovrintendenza (notevole l'apporto di Rita Insolia nella preparazione della mostra fotografica) parlano del futuro, nel crogiolo delle iniziative ci si ritrovano, nell'auspicio di rilanciare il territorio. R. R.
SICILIA Tornino i giovani alla Casa Museo
A Palazzolo, i ragazzi di Antonino Uccello stanno cercando di far tornare i giovani locali alla Casa Museo, che è diventata troppo popolare tra i visitatori forestieri. I ragazzi, che hanno seguito Uccello fin da adolescenti, stanno cercando di mantenere l'esperienza etnografica unica e irripetibile del primo etnografo di Sicilia. Il direttore Gaetano Pennino e i ragazzi stanno lavorando insieme per rilanciare il territorio e mantenere l'eredità di Uccello. La mostra fotografica è stata preparata con l'apporto della Sovrintendenza e si spera di restaurare anche il Palazzo Ferla, affittato per sei anni.
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