Esperto Il premier Berlusconi sta pensando a una location diversa per la sua visita: in pole position cè Pompei Incertezza sulla data in cui il premier tornerà in città: venerdì o lunedì Niente discariche a cui riferirsi stavolta, né lhangar di un termovalorizzatore come sfondo della conferenza stampa. Il premier Berlusconi fa sapere che sta pensando ad uno scenario «famoso nel mondo», a unimmagine positiva e solare, oltreché purificata dal tanfo del percolato, come location per la sua prossima visita in Campania. Il profilo ideale? Pompei. Il cui parco archeologico, appena una settimana fa, è stato affidato alla gestione commissariale di un prefetto, Renato Profili, inviato dal governo. Il premier vorrebbe portare a Napoli di nuovo una seduta del Consiglio dei ministri. «Lobiettivo è riportare lazione del governo su temi concreti, come appunto quello dellemergenza rifiuti in Campania». La data più probabile resta venerdì, ma nessuno può giurare che non venga spostata allultimo istante. La decisione, fa infatti sapere Palazzo Chigi, non è ancora stata presa. Il nodo dovrebbe essere sciolto entro domani, anche per preparare levento da un punto di vista logistico. Il Consiglio è comunque previsto per venerdì. Le stesse fonti riferiscono che, se anche la riunione non dovesse tenersi a Napoli, potrebbe comunque essere programmata una "visita lampo" del Cavaliere nel pomeriggio. O nei giorni successivi. Con quella puntata a Pompei cui il premier tiene particolarmente. Intanto, manca la rimozione dellimmondizia arretrata ancora in quindici comuni della provincia di Napoli. È uno degli ultimi intoppi da superare prima che il Presidente del Consiglio possa lanciare lannuncio della "liberazione" della regione dai rifiuti in strada, così come annunciato dal premier: «entro il 23 luglio». Una data che pende come una spada di Damocle sulla testa dellintera struttura insediata a Palazzo Salerno, e soprattutto sugli uomini dellesercito, guidati dal generale Franco Giannini, e dai tecnici che affiancano il capomissione Marcello Fiori. I militari sono in contatto quotidianamente con i sindaci delle comunità finora più offese dallemergenza. restano dunque da rimuovere almeno 14 mila tonnellate. E resta il filo diretto con i primi cittadini di Somma Vesuviana, San Giuseppe Vesuviano, Boscotrecase, Ottaviano, Casoria. Raccolta straordinarie sono in corso in altri comuni delle province di Caserta ed Avellino. Mentre procurano ancora numerosi grattacapi i continui stop alle attività degli impinati di Cdr, oggi Stir, dove entrano i rifiuti "tal quale" per uscire sotto forma di balle, le cui quantità continuano ad accumularsi nei più vari siti di stoccaggio provvisori, in attesa che si possano direttamente bruciare nei termovalorizzatori che la Campania deve realizzare a tempi record. (co.sa.)