Psc in Consiglio. Mai più un Borgo Masini. Un gruppo di palazzi, quello che sorge su viale Masini, praticamente di fronte all'Autostazione, «che ci è servito molto per capire che cosa non dobbiamo fare». Parola dell'assessore Virginio Merola che, annunciando l'approdo del Piano strutturale comunale (Psc) nel Consiglio di palazzo D'Accursio, traccia le linee della città futura e assicura che «la più rigida definizione» delle aree su cui edificare, unita ai «concorsi di architettura» fatti «non per giudicare l'estetica degli edifici» ma per «creare una certa competizione» e alzare la qualità, eviteranno ecomostri. E costruzioni che rappresentano oggettivamente "un pugno nell'occhio", come il già citato Borgo Masini - ideato da Pier Luigi Cervellati durante le precedenti giunte di Centrosinistra -, Porta Europa (in via Stalingrado) e il condomio sorto recentemente in via Casarini, di fronte all'ex Ferrohotel. Ma nel Psc, messo a punto attraverso «un percorso parteci-pativo di cui non c'è traccia nel passato e che è stato esperito in un tempo tutto sommato breve», sottolinea il sindaco Sergio Cofferati, fatto di 300 incontri pubblici e dell'analisi di «oltre 400 osservazioni» pervenute da associazioni, categorie e singoli cittadini, c'è dell'altro. In particolare, la conferma del dimezzamento delle nuove case previste nei prossimi anni: in tutto si tratta di 8.000 alloggi («Anziché i 16.000 della giunta Guazzaloca», sottolinea Merola), che si vanno ad aggiungere ai 4.000 già previsti dal vigente Piano regolatore dell'85. Un quarto delle nuove case, cioè 2.000 appartamenti, sarà riservata all'edilizia pubblica o convenzionata, in affitto o di proprietà. «Il Psc fissa minimi e massimi -spiega l'assessore Merola -, saranno i Piani operativi comunali (Poc) a stabilire gli indici edificatori». Merola rivendica anche la scelta di «tutelare la collina» spostando le costruzioni all'area Bertalia-Lazzaretto, e la laboriosità del settore Urbanistica «che ha operato spesso di sabato e domenica, altro che fannulloni», rimarca pensando alla campagna del ministro Brunetta sui dipendenti pubblici. Nel Psc ridisegnerà il volto di Bologna: vi rientreranno i progetti come il People Mover (il cui nuovo bando è stato illustrato ieri in commissione), la nuova Grande stazione ferroviaria, lo sviluppo dell'aeroporto, il nuovo Centro per la creatività giovanile al Parco Nord e il Centro per la ricerca industriale che sorgerà sulle aree dismesse della Manifattura Tabacchi. Dopo l'ok in aula del Psc, il prossimo autunno dovrà essere licenziato il Regolamento urbanistico edilizio (Rue) che fa da cerniera tra il Psc. Alcuni dei progetti succitati, insieme ai dettagli delle aree dismesse produttive e militari, e del Villaggio del fanciullo di via Libia, saranno recepiti dai primi Poc, che hanno validità di 5 anni e useranno lo strumento della perequazione.