In merito al sito archeologico di Pompei e in attesa dell'ordinanza di nomina del Prefetto Renato Profili a Commissario, con i poteri conseguenti che gli saranno attribuiti, la Cisl Campania propone un decalogo con i punti ritenuti essenziali per la . valorizzazione dell'area, confermando la piena disponibilità a contribuire agli obiettivi condivisi per lo sviluppo del sistema archeologico campano. Attribuire al Commissario poteri non limitati al solo "perimetro" archeologico, ma tali da poter incidere sull'humus circostante, rimuovendo gli ostacoli e le anomalie che in passato hanno condizionato la valorizzazione del sito. Attribuire al Commissario poteri non limitati solamente a Pompei, ma che riguardino anche Ercolano, Oplonti, Boscoreale e Stabia. Attribuire al Commissario poteri che consentano di intervenire anche sull'indotto (dai servizi di guida, alla vendita di gadget e altri prodotti a ridosso del sito) per regolamentarlo e governarlo al fine di offrire servizi adeguati ai clienti-visitatori. Dare corso a un Patto per la Valorizzazione del Patrimonio Archeologico, con il coinvolgimento del Commissario, della Regione Campania, della Sovrintendenza, degli altri Enti territoriali coinvolti, di Imprese e Sindacati; evitare qualsiasi rischio di privatizzazioni selvagge ed ingiustificate dei servizi (per esempio di vigilanza); applicare rigidamente anche a Pompei il protocollo sulla legalità sottoscritto preSso la Prefettura di Napoli per l'intera area Torriese-Stabiese; avviare un piano di manutenzione straordinaria del sito che renda visitabile e apprezzabile in toto e al meglio una realtà archeologica tra le più importanti al mondo e rafforzi la dotazione tecnologica specie per finalità di sicurezza nell'area; istituire un apposito organismo di verifica e controllo che coinvolga la Regione Campania, il Ministero competente, il Commissario, la Sovrintendenza e i Sindacati e che si riunisca periodicamente per valutare l'avanzamento delle attività pianificate; intervenire sull'insufficiente dotazione degli organici e provvedere a un piano di riqualificazione - laddove necessario - del personale attualmente impiegato. Provvedere alla destinazione di adeguate risorse al sito archeologico, anche attraverso operazioni di sponsorizzazione da parte di privati.