ORBETELLO. Alla sala di piazza della Repubblica, è ormai sicuro, «del Frontone» resterà solo il nome a ricordare gli anni in cui ha ospitato il reperto etrusco più prezioso della cittadina lagunare. Perché il Frontone di Talamone dal 2006 è più ad Orbetello, protagonista di un tour mondiale che lo vedrà sbarcare fin negli Stati Uniti. Ed anche se tornerà, non abiterà più nei locali annessi all'ufficio di informazioni turistiche. Lo conferma l'assessore alla cultura, Michela Paolini Padovani, a margine della presentazione del calendario di eventi che si terranno, fino a settembre, nella sala. La Paolini ci tiene ad esordire con una rassicurazione rivolta a tutti i maremmani interessati alla tutela del loro patrimonio storico. «Il Frontone tornerà - dice - ancora non sappiamo dire quando ma nessuno ha mai paventato il contrario. Certo, le cose possono cambiare ma, per il momento, siamo sicuri che la destinazione definitiva della parte del tempio etrusco rimane Orbetello. Anche perché noi lo vogliamo, è troppo importante per la nostra immagine». Ad ogni modo, quando tornerà, il Frontone troverà pronta un'altra ubicazione che gli amministratori stanno decidendo per poi predisporla nel modo più adeguato. Perché anche dopo i lavori di restauro, la saletta che lo ha ospitato fino a due anni fa non sembra idonea. Troppo piccola per il maggior numero di persone che vorrà vederlo di persona dopo questa sorta di giro del mondo. Perché la speranza degli orbetellani rimane proprio questa. Vale a dire che il «sacrificio» della prolungata lontananza serva a rinvigorire l'interesse nei confronti del reperto da parte di turisti e residenti. Perché sarebbe fin troppo triste vederlo ancora oggetto delle visite dei soliti appassionati e delle scolaresche, contente di lasciare per qualche ora i banchi delle loro aule. Quei frammenti di terracotta con sopra scolpito il mito dei Sette a Tebe hanno insomma un potenziale enorme che ancora deve essere sfruttato appieno. Mentre si parla di allungare la stagione e di incentivare un tipo di turismo diverso da quello mosso soltanto dalle bellezze ambientali, gli amministratori si sforzano di valorizzare più che possono le loro risorse migliori. Per il Frontone, cercando una location più adeguata nel momento in cui tornerà nella terra di origine (fu rinvenuto alla fine dell'800 sul colle di Talamonaccio, posto da cui ha preso il nome) e per la sala in cui è stato messo qualche decina di anni fa, creando un calendario di eventi di sicuro richiamo. Che la caratterizzeranno anche come «galleria di arte moderna», grazie ai dipinti ed alle foto di Graziella Pesenti ed Alberto Casamenti ed agli scatti di Enzo Russo, ormai apprezzato non solo per i reportage sulla mondanità che anima d'estate la Costa d'Argento ma anche per la sensibilità di chi sa indirizzare l'obiettivo sugli aspetti più suggestivi, a volte intrisi di tenerezza, del paesaggio maremmano. Dalle decorazioni etrusche agli scenari odierni, il passo può essere breve quando si tratta di stimolare curiosità e fantasia. E per queste finalità, la sala del Frontone, con o senza il «pezzo» che le dà il nome, può essere il sito più idoneo.
TOSCANA ORBETELLO - Il Frontone emigra verso gli Stati Uniti
Il Frontone di Talamone, un reperto etrusco rinvenuto a Talamonaccio, sarà sempre ospitato a Orbetello. La sala di piazza della Repubblica sarà utilizzata per la presentazione di eventi fino a settembre. L'assessore alla cultura, Michela Paolini Padovani, ha confermato che il Frontone tornerà a Orbetello, anche se non si sa quando. La sala del Frontone non è più adatta per ospitare il reperto, quindi gli amministratori stanno cercando una nuova ubicazione. Il Frontone sarà anche utilizzato come galleria di arte moderna, con opere di Graziella Pesenti, Alberto Casamenti e Enzo Russo.
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