LA REAZIONE Teme pressioni per il megaquartiere Non piace affatto ai componenti del comitato Parco di S. Anna l'ipotesi che sull'ufficio urbanistica e sull'amministrazione comunale ci siano forti pressioni perché si arrivi a una decisione sulla richiesta di autorizzazioni per partire con i lavori del progetto per il nuovo megaquartiere in viale Einaudi. Il gruppo Valore parla di semplici solleciti e non di diffide, ma il comitato non si fida. «Le stesse forze politiche che avevano invitato il consiglio comunale a non affrettarsi - dice il comitato - sembrano ora preoccupate dell'anomalo prolungarsi dei tempi di definizione della pratica. I cittadini di S. Anna, ai quali era parso di notare nella nuova amministrazione un autentico desiderio di approfondimento circa la legittimità e correttezza di operato del commissario, si domandano cosa si celi dietro questa quanto meno sospetta schizofrenia amministrativa. Comunque vogliono sperare che chi siede in consiglio comunale, al di là delle appartenenze politiche e delle conseguenti tattiche di schieramento, mantenga una propria autonomia di giudizio senza farsi fagocitare da elementi di disinformazione che sembrerebbero messi in circolo, non si capisce bene da chi, per estorcere loro un'acritica approvazione del progetto. «Ormai insospettita, la nostra associazione Parco di S. Anna ha chiesto, a tempo debito, di poter ottenere copia di taluni atti contenuti nel fascicolo del piano di via Einaudi ed in particolare delle determine di incarico a consulenti legali, dei quesiti loro posti e dei relativi pareri ottenuti, oltre alla corrispondenza intercorsa con il gruppo Valore. Solo quando avremo ricevuto materialmente prova della effettiva validità e congruenza di tutti i documenti tecnici che corredano il fascicolo potremo escludere che l'impalcatura su cui poggia la mega-operazione da 132mila metri cubi di cemento sia di quelle da "furbetti del parerino". I trenta giorni a disposizione del comune stanno per scadere, ma per ora questi atti non saltano fuori. Se non avremo soddisfazione nei termini di legge, la prossima settimana andremo ad allertare il difensore civico della Provincia perché intervenga a nostro sostegno affinché alle carte che riguardano l'intera pratica venga data sufficiente trasparenza». L'Udc intanto si lamenta perché la pratica del megaquartiere non è ancora giunta in commissione: «Tutti i consiglieri sono consapevoli dell'importanza della pratica e l'Udc ritiene che, nella fase di esame da parte della commissione urbanistica, dovranno essere valutati e discussi con molta attenzione tutti i punti critici del progetto, tenendo anche in considerazione le tesi sostenute dal comitato, e verificando il rispetto di tutti i parametri previsti. La commissione lavorerà, come ha sempre fatto, con attenzione e con costanza, anche a costo di procedere per tappe forzate, ma l'Udc rifiuta scadenze che, dal momento che i consiglieri non hanno ancora ricevuto la pratica, riteniamo troppo ravvicinante».