L'argomentare di Paolucci contrario alla ricollocazione della Madonna dei Laudesi realizzata da Buccio di Buoninsegna per la basilica di S. Maria Novella mi pare poco convincente, assertivo e contraddittorio e quanto meno discutibile. Il lungo elenco di opere ricollocate nel proprio contesto di appartenenza, non fa altro che rafforzare la tesi di chi, come noi, dice che del problema "Pala di Duccìo" si debba almeno discutere approfonditamente e considerare le diverse ipotesi, tanto più che oggi in virtù degli interventi di restauro che hanno interessato S. Maria Novella questa ricollocazione non è più né irragionevole né impossibile. Ma i casi elencati da Paolucci concentrati in provincia e la sua indisponibilità a discutere di questa opera, farebbero pensare una sorta di pregiudizio territoriale per il, quale il problema è Firenze. Insomma se davvero non c'è un problema di opposizione di principio, allora sarebbe buona norma ammettere la discussione. Quanto alla motivazione addotta da Paolucci per il gran rifiuto quello della storicizza zione (...) "assessore comunale alla Cultura (...) (una "storicizzazione" comunque risalente al 1948!) dell'attuale collocazione agli Uffizi, si vorrà forse ammettere che vi sono almeno altrettanti motivi relativi alla storicizzazione che militano a favore della originaria collocazione. Del resto non si vorrà certo sostenere che lo spostamento di questa Pala possa rappresentare una "manomissione" e "disarticolarizzazione" degli Uffizi, tale da non poter essere riorganizzata e ricostituita? E, comunque, cosa dire della "mano-missione" che l'assenza della Madonna di Buccio, oggi, rappresenta per S. Maria Novella? Del resto, ne dovevano essere consapevoli gli amministratori e i soprintendenti del tempo del trasloco della Pala agli Uffizi se, come si legge nel catalogo ufficiale della Galleria redatto nel 1979 dal direttore Luciano Berti, tale trasferimento avveniva "in via provvisoria". Non si può certo sostenere che il "percorso storico didattico" del quale la Pala fa oggi parte negli Uffizi (supportato da scarsi strumenti, appunto, didattici che consentano ad un visitatore di comprenderlo) sia l'unico possibile, né che un diverso percorso storico didattico non sia realizzabile in S. Maria Novella. Paolucci parla dei milioni di visitatori che ammirano la Pala agli Uffizi; vorrei fare osservare che in S. Maria Novella possono visitare l'opera altrettanti visitatori, ma soprattutto che i fiorentini possono farlo gratuitamente (a differenza che negli Uffizi, ma spero che non sia questo il problema) e che i visitatori alla basilica di S. Maria Novella potranno, oltre che ammirare l'opera d'arte, farne anche oggetto di preghiera (così come fare il popolo di S. Donato in Polverosa con l'Annunciazione di Raffaellino del Garbo citala opportunamente da Paolucci). Il recupero della valenza complessa delle opere d'arte a soggetto religioso, tanto come opera dell'ingegno quanto come opera della fede, è uno dei leit motiv di Paolucci e di molti altri esperti e religiosi: perché mai questo principio non dovrebbe valere per la Madonna dei Laudesi? Ciò che propongo, prima di avviare procedure di tipo giuridico che vedrebbero un disdicevole scontro istituzionale dagli esiti però abbastanza certi a nostro favore, è di costituire di comune intesa fra Comune e Soprintendenza un gruppo di esperti di chiara fama che possa dare un autorevole parere sulla migliore collocazione della Madonna di Duccio sotto ogni profilo, storico, didattico, museografìco, al quale ben volentieri mi adeguerei. Sarebbe un modo civile e scientificamente fondato di dirimere una controversia, fondato su un principio di "terzietà" e competenza e non sulla presunzione di infallibilità che evita ogni confronto che in altri contesti, potrebbe essere scambiato con arroganza. Io non ho certezze assolute da propugnare quindi non temo il confronto; ho invece l'obiettivo di valorizzare un patrimonio artistico straordinario che i cittadini hanno il diritto di ammirare e comprendere nella pienezza de suoi significati storico, artistico e religioso».
Siliani contro Paolucci: è prevenuto
L'artista Paolucci critica la posizione di Buccio di Buoninsegna contro la ricollocazione della Madonna dei Laudesi nella basilica di S. Maria Novella. Paolucci sostiene che il problema della ricollocazione non è discutibile e che la storicizzazione dell'attuale collocazione degli Uffizi non è un motivo sufficiente per rifiutare la ricollocazione. Inoltre, Paolucci critica la motivazione addotta da Buccio di Buoninsegna per il rifiuto della ricollocazione, che si basa sulla storicizzazione dell'attuale collocazione degli Uffizi. Paolucci propone di costituire un gruppo di esperti per dare un autorevole parere sulla migliore collocazione della Madonna di Duccio sotto ogni profilo.
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