De Benedictis: «Si spendono soldi per una struttura che andava demolita» Parola d'ordine: «programmazione». Questo il termine ricorrente, ieri, durante l'incontro inserito all'interno del forum della legalità coordinato dal parlamentare nazionale del Pdl Fabio Granata e tenutosi al palazzo Vermexio. Oggetto di discussione il piano strategico sui fondi comunitari per il rilancio della provincia. E di programmazione ha parlato Marco Salerno, dirigente del dipartimento controlli e rendicontazione fondi comunitari alla Regione. «Per il 2007 - 2013 la Sicilia avrà a disposizione - rivela Salerno - 24 miliardi di euro. L'amministrazione regionale metterà i fondi a disposizione secondo i progetti presentati; ma per questo ci vuole, dagli enti locali, un programma serio». La Sicilia è inserita per l'ultima volta come Obiettivo 1 dall'Unione europea, ovvero per promuovere sviluppo e adeguamento strutturale delle regioni con ritardi nelle rispettive economie. «È l'ultima occasione - ha confermato Granata - perché il nostro territorio superi le mancanze attuali. Il Por 2001-2006 si è sviluppato a macchia di leopardo, adesso ci vuole un'attenta progettazione, perchè tra sei anni non ci saranno più queste cifre da spendere». Per superare eventuali crisi, oltre la programmazione, i settori del turismo e dei beni culturali devono trascinarsi l'un l'altro, «dialogando tra loro». Non solo con il restauro ma anche con la creazione di un indotto di cui il territorio può avvantaggiarsi. Di «sinergia del territorio» ha parlato il sindaco Roberto Visentin, mentre il vicepresidente della Regione, Titti Bufardeci, oltre a sottolineare l'importanza di avere progetti di qualità e non «foglietti di carta da sviluppare in seguito, chissà come», ha affermato che «questi soldi sono nostri, e possiamo utilizzarli solo se si passa per un progetto serio - ha aggiunto -. Rischiamo di perdere 180 milioni di euro sulla 4.19 (le azioni di riqualificazione a completamento dell'offerta turistica, ndr) quindi dobbiamo attrezzarci per recuperare queste risorse da Bruxelles con capacità progettuale, non possiamo lasciare i soldi a un'altra regione». La speranza, quindi, è nella programmazione concertata e coordinata e nei progetti presentati. «Se si riuscisse a individuare quei 30, 40 progetti - è intervenuto il deputato Ars Bruno Marziano - almeno l'80 per cento di quanto previsto si riuscirebbe a realizzare. Dovremmo, però, dare priorità a quelle opere di filiera che portino investimenti a catena da una parte; dall'altra è urgente un piano di finanziamento per la viabilità intermedia. E poi c'è anche il piano spiagge». Insomma, c'è tanto da fare e il tempo stringe.
SICILIA - Ecomostro davanti al Maniace
Ieri, al forum della legalità, si è discusso sul piano strategico sui fondi comunitari per il rilancio della provincia. Marco Salerno, dirigente del dipartimento controlli e rendicontazione fondi comunitari alla Regione, ha parlato della programmazione. La Sicilia avrà a disposizione 24 miliardi di euro per il 2007-2013. L'amministrazione regionale metterà i fondi a disposizione secondo i progetti presentati, ma è necessario un programma serio. Il Por 2001-2006 si è sviluppato a macchia di leopardo, adesso ci vuole un'attenta progettazione.
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