Vuole vederci chiaro l'onorevole di Alleanza Nazionale Riccardo Migliori sul piano di ristrutturazione del centro cittadino di Calenzano. Ieri mattina ha, perciò, presentato al ministro dei beni culturali. Giuliano Urbani, e a quello per l'ambiente, Altero Malleoli, un'interrogazione a risposta scritta per sapere se la Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio di Firenze abbia ricevuto comunicazione o abbia assunto iniziative riguardo al progetto che il Comune ha presentato il 30 aprile scorso. "Tali future realizzazioni -si legge nel comunicato stampa diffuso da Migliori- comportano significativi interventi nel tessuto urbano cittadino (piani interrati per parcheggi edifici multipiano sul retro del palazzo comunale, complessi immobiliari...), in aree in cui risulterebbero vincoli di natura idrica, e conseguenze che stravolgerebbero l'assetto paesaggistico, con forte riduzione degli spazi verdi ed abbattimento di numerosi alberi". Già in passato un comitato spontaneo di cittadini aveva chiesto alla Soprintendenza di sapere se essa si fosse occupata delle procedure in questione e se avesse emanato atti in proposito. Questa volta, invece, l'onorevole ha decìso di attivarsi in prima persona per fare chiarezza. Non ci sta, però, il sindaco di Calenzano, Giovanni Carovani. In serata, venuto a conoscenza dell'iniziativa di Migliori, afferma: "L'interrogazione dell'onorevole Migliori è senza senso. Egli dovrebbe sapere che, essendo la procedura di project financing regolata da una legge dello Stato, ogni tipo di comunicazione e di richiesta alla Soprintendenza può essere fatta solo dopo l'approvazione, da parte degli organi comunali, del progetto definitivo. In questo caso, invece siamo solo in una fase preliminare del progetto, che può quindi, subire ancora modificazioni. Per concludere, alla inutile interrogazione dell'onorevoli Migliori, che chiede se la Soprintendenza era a conoscenza del nostro progetto di riorganizzazione del centro del paese, si potrebbe rispondere con una ironica domanda retorica: era l'onorevole a conoscenza della legge 109 del 1994 (la legge Merloni. ndr) che regola il project financing e che stabilisce i tempi i modi di comunicazione e questo alla Soprintendenza?