Gli esercenti della piazza si lamentano per i disagi legati ai lavori del parcheggio pertinenziale L'assessore Corsi: «In via Dante abbiamo trovato siringhe e metadone. Verificheremo la situazione anche davanti al palazzo delle Poste» La reazione più significativa al degrado in cui versa piazza Viviani da ormai tre anni è l'espressione pensierosa della statua di Dante di piazza dei Signori, che guarda il cantiere del parcheggio pertinenziale attraverso l'omonima via. Uno sguardo, quello del Sommo poeta, che per posarsi sullo scavo davanti al Palazzo delle Poste deve superare un primo ostacolo già all'inizio di via Alighieri, dove la scalinata che fiancheggia la pavimentazione dell'antico cardine romano è ostruita da materiale di deposito dei lavori di restauro del vicino palazzo della Ragione. Se si aggiunge l'altro scavo sotto Palazzo delle Poste, dove la ditta milanese Matis sta realizando dei garage per gli appartamenti superiori, il risultato è un immenso cantiere proprio nel cuore della città antica. Che porta con sé degrado visivo, sporcizia e cattive frequentazioni. E che, se disgusta i veronesi, allontana inesorabilmente i turisti. «Ormai la piazza è diventata un dormitorio, per non dire un orinatoio, per chi è senza casa», afferma Ivo Spada, titolare del Caffè Posta. «All'interno del cantiere si rifugiano alcuni barboni per la notte: entrano tranquillamente dalla porta e lasciano all'interno dei sacchi con i loro effetti personali». E, in effetti, in cima alla scalinata del palazzo delle Poste sono ordinatamente riposti dei cartoni, che tornano utili a qualcuno per la notte. «I cittadini ormai sanno com'è e non si fermano da noi», continua Spada, «mentre gli stranieri commentano negativamente». Dietro l'angolo, in via Dante, lo stesso esercizio ha un altro ingresso. Ma la situazione non migliora. «La sera, dalla scala in fondo alla via, bloccata da mesi, risalgono dei topi: anche là si rifugiano i barboni, ci mangiano, e i resti attirano i ratti. Mentre sotto i portici del cortile del Tribunale dormono altri barboni e al mattino dobbiamo pulire i loro bisogni. Ma l'amministrazione deve intervenire: i precedenti gestori hanno svenduto e noi, se continua così, non supereremo l'inverno». Proprio ieri, intanto, un sopralluogo dell'assessore Corsi e del consigliere di An Elena Traverso, accompagnati dai vigili. «Ero là per verificare la possibilità di un plateatico e in via Dante abbiamo trovato siringhe e metadone», conferma Corsi. «Ci hanno parlato anche dei disagi in piazza Viviani, verificheremo l'esistenza di questi dormitori». «Da me non si siede un turista da tre anni», rincara esasperato Massimo Sartori, titolare del Caffè Malta di piazzetta Navona. «Chi vuole che venga, per godersi questo panorama cimiteriale? Trovo verognoso che, da Zanotto a Tosi, non si sia trovata una soluzione: così è impossible lavorare». Sul fronte parcheggio, intanto, proprio in questi giorni qualcosa si muove: è in partenza l'ennesimo scavo della Sovrintendenza, per appurare se sotto alle emerse strutture medievali si trovino i resti di una strada romana. «In questo caso», commenta Paolo Campion, che esegue i lavori del parcheggio pertinenziale, «abbandoneremo definitivamente l'idea. Se così non sarà, potrebbe partire una trattativa con gli studiosi, per decidere la possibilità di conservare alcuni reperti e salvare anche parte del parcheggio». La risposta è attesa in un mese