Il tribunale amministrativo respinge il ricorso di una coppia di residenti Macchè ampliamento, quelle sono opere abusive, perdipiù realizzate «in una zona di rilievo paesaggistico» e quindi vanno demolite come già ordinato dagli uffici tecnici di palazzo Tursi. Non fanno sconti i giudici del Tar. Con una sentenza depositata il 4 di luglio, il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso di una coppia di residenti di santIlario, olivicoltori e gestori del nascente maneggio, che chiedevano la sospensione dellordinanza del 21 marzo di «demolizione di opere abusive realizzate in via Costa di Cantalupo». La via è una strada sterrata che parte dal piazzale della chiesetta di San Rocco e corre parallela sopra via Gattego, la nuova strada che collega santIlario a San Rocco e che sta creando apprensione tra gli ambientalisti per via di possibili speculazioni legate a ruderi e fienili della zona. La sentenza riguarda « due muri a blocchetto, un sostegno in ferro e la copertura in legno di un preesistente fabbricato». I proprietari avevano impugnato lingiunzione spiegando che «si è trattato di unopera di manutenzione straordinaria non abbisognevole di titolo edilizio...» . Il collegio presieduto dal giudice Santo Balba ha invece rilevato come «... la nozione di manutenzione straordinaria non può essere sovrapposta allampliamento di immobile già presente ed andato distrutto» e quindi, concludono i giudici, qui si è di fronte a «una nuova costruzione per la quale sarebbe stata necessaria la richiesta del titolo edilizio». Il Tar non ritiene neppure fondata la tesi dei due proprietari «secondo cui la demolizione delle opere comporterebbe il collasso delle altre strutture esistenti: la relazione allegata non individua quanto era ubicato nella località, sì che il motivo non appare neppure accoglibile».
LIGURIA - il Tar boccia gli ampliamenti "Sono soltanto opere abusive"
Un tribunale amministrativo ha respinto il ricorso di una coppia di residenti di santIlario, che chiedevano la sospensione dell'ordinanza di demolizione di opere abusive realizzate in via Costa di Cantalupo. La via è una strada sterrata che collega santIlario a San Rocco e che sta creando apprensione tra gli ambientalisti per via di possibili speculazioni. I proprietari avevano impugnato l'ordinanza, spiegando che si trattava di un'opera di manutenzione straordinaria. Tuttavia, il tribunale ha rilevato che la nozione di manutenzione straordinaria non può essere sovrapposta all'ampliamento di immobile già presente ed andato distrutto.
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