Sigilli ad un rustico, non si spegne lo scontro sulla nuova strada I residenti: "Non possiamo stare isolati". Il Marsano: "Nessun dietrofront" Il foglio, su carta intestata del Comune di Genova, non lascia spazio a dubbi: "Comune di Genova, Corpo Polizia Municipale, Reparto Ambiente e Territorio: Immobile e opere edili sottoposti a sequestro su disposizione dellautorità giudiziaria di Genova. Vietato laccesso". Marta Vincenzi laveva detto, a Repubblica, allinizio di questa settimana: «Il pensiero che la nuova strada di SantIlario favorisca ricche famiglie e business, pur nascendo dalla buona intenzione di consentire laccesso ai residenti, ha preoccupato anche me: infatti, da diversi mesi, sono in corso sulla collina di SantIlario accertamento e verifiche da parte della Polizia municipale-reparto Ambiente e dellispettorato edilizio del Comune, finalizzati al contrasto di eventuali abusi edilizi che, ove riscontrati, sono già stati segnalati anche alla competente Autorità Giudiziaria». Che non si tratti di semplice teoria lo dimostra il sigillo, apparso nei giorni scorsi, allingresso dellennesima villetta abusiva sequestrata su disposizione della magistratura. Come nel film di Bergman, siamo al settimo sigillo - tra cantieri piccoli e grandi, tra abusi minimi o enormi - che i vigili salgono ad apporre nella parte di SantIlario più lontana dalla "grande" viabilità. Il "rustico abusivo con cancello", sequestrato allinizio di questa settimana, sorge a metà della stradina che rimane parallela (ovviamente in alto) a via del Commercio. Per chi è pratico della zona, superato San Rocco, arrivando da SantIlario cè una stradina che scende verso Nervi (dove passa litinerario Fie proveniente da monte Cordona), una che sale verso il pianoro recentemente acquistato da Ignazio Messina (pianoro dove tradizionalmente si fermavano gli scout) e una che rimane parallela (dove, appunto, è avvenuto il nuovo sequestro). «Ma il problema di SantIlario non è quello dellillegalità diffusa - sostiene il presidente del circolo Nuova Ecologia di Legambiente, Andrea Agostini - Il problema è il sistematico assenso dato dai tecnici del Comune, nel silenzio della Sovrintendenza, ad un numero infinito di costruzioni. Oltre a questi permessi, poi, ci sono anche gli abusi: tu hai un ricovero per polli, lo accatasti e poi richiedi di trasformarlo. Noi non possiamo entrare nel merito delle compravendite private: nel caso dei Messina cè un privato che vende e uno che compra. Il dato incredibile è che il Comune non abbia vincolato a servizi quellarea, che pure è zona da sempre usata per le soste, per i campeggi». Come se ne esce? A Legambiente hanno unidea: «Plaudiamo alle dichiarazioni del sindaco Vincenzi, ma se non fa una variante di salvaguardia ambientale che tuteli le aree comuni fino allentrata in vigore del Piano regolatore generale, avremo una situazione di guerriglia continua, con atti di furbizia grandi e piccoli. Basterebbe una variante unica per salvare le aree da qualsiasi appetito». Il dibattito sulla nuova strada di SantIlario continua ad essere molto acceso. Come ha spiegato la Vincenzi «Lassenso dellIstituto Marsano è conditio sine qua non, ma venendo meno, e non essendo per questa amministrazione una priorità, attualmente la pratica è sospesa. Ci auguriamo che i finanziamenti siano destinati, se sarà possibile, alla viabilità pedonale della zona senza operare nella costruzione della strada, ma con qualche ipotesi innovativa più rispettosa del valore paesaggistico». Nel frattempo il consiglio di Istituto e il collegio docenti del Marsano «hanno espresso unanime parere contrario alla realizzazione della viabilità a tutte le ipotesi sinora avanzate». Durissimi, infine, gli abitanti della zona: «Non siamo cittadini di serie B, paghiamo le tasse e abbiamo diritto ad una strada che colleghi casa nostra con il resto del mondo».
LIGURIA - Cemento a SantIlario, sequestrata una villa
Il Comune di Genova ha sigillato un rustico abusivo sequestrato su disposizione della magistratura. La nuova strada di SantIlario è un punto di scontro tra residenti e amministrazione. I residenti sostengono che la strada favorisca ricche famiglie e business, mentre il Comune afferma che la pratica è sospesa. Il presidente del circolo Nuova Ecologia di Legambiente sostiene che il problema è il sistematico assenso dato dai tecnici del Comune ad un numero infinito di costruzioni. Il sindaco Vincenzi ha espresso unanime parere contrario alla realizzazione della viabilità a tutte le ipotesi sinora avanzate. Gli abitanti della zona sostengono che hanno diritto ad una strada che colleghi casa loro con il resto del mondo.
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