Dallacqua alle ville per nababbi Lex ad della Fiat regalerà la sorgente al Comune. La sorte dei dipendenti Uomo ben noto a Firenze per avere fortemente voluto lacquisto del Pignone da parte di General Electric di cui era allora vice presidente. Unoperazione di successo che ha legato Fresco a Firenze: possiede una casa a Fiesole e conosce bene persone e terra. A Cintoia ha in mente di costruire numerose ville per nababbi Usa. E siccome lavvocato-ingegnere, laureato ad honorem in ingegneria proprio a Firenze, non è uno sprovveduto, le ville saranno sicuramente belle, si parla di architetti di grido, si fa il nome di Renzo Piano o di Fuksas, e, se non loro, saranno altri di livello. Il problema resta quello di cosa sarà dei dipendenti di Cintoia e delle loro famiglie perlomeno nel periodo di transizione, fin quando, a lavori ultimati, Fresco potrebbe sicuramente assumerli. Oltre che di quanta parte della verde vallata queste pur belle ville occuperanno. Perché già si parla di molti metri cubi di cemento in più dellesistente da ristrutturare. Trattandosi di un patrimonio così prezioso si va con i piedi di piombo. Incontri e trattative per ora si sono svolte nel massimo silenzio. Ma si è già tastato il polso delle soprintendenze. E stato avviato uno studio geo morfologico della valle. Il Censis di De Rita sbarcherà martedì prossimo sulle colline più famose del mondo per avviare unindagine sociale, economica e storica dellarea. Del piano preliminare è stato incaricato lo studio Gurrieri. Insomma per le villette miliardarie si sta muovendo un esercito poderoso. Il sindaco di Greve, Marco Hagge, chiamato in causa dei sindacati, spiega che il piano regolatore del 2003 che lui ha trovato a Greve prevedeva già la ristrutturazione della vecchia filanda di Cintoia da trasformare in una specie di beauty farm mantenendo lacqua minerale. Dunque le premesse per il progetto Fresco esistevano già, sottolinea. Solo che il nuovo progetto è diverso. Sicuramente di maggior pregio e soprattutto di maggior concretezza dellaltro che non è mai decollato, ma sicuramente anche assai più esteso e ben piazzato dentro la nuova onda che sta puntando a fare i Firenze e dintorni il paradiso dei grandi ricchi. Il Four Seasons e il club Tornabuoni in città, il villaggio Fresco nel Chianti. Cosa è successo nellarco di tempo che va dal primitivo progetto al nuovo? Intanto il declino dellacqua Cintoia che era assurta ai massimi successi con linvenzione del pvc, lacqua nei cartoni. Il successo aveva segnato gli anni 80, la Cintoia era diventata e lo è tuttora lacqua degli ospedali e di molto altro. Ma poi ci volevano investimenti, ci voleva innovazione. Tutte cose che non sono arrivate dalla proprietà, la famiglia Calamai, originaria del distretto tessile di Prato, unattività che spiega la nascita a Cintoia, oltre che dellindustria legata alla sorgente, anche della filanda poi chiusa negli anni 90, così grande da domandarsi cosa ci facesse in quella valle. Alla fine lacqua Cintoia, nonostante la crescita del business delle acque minerali, non è riuscita a penetrare nel mondo della grande distribuzione, il marketing è stato il suo tallone dAchille, oltre agli investimenti che ci sarebbero voluti per superare lhandicap di una valle senza strade per i tir. Lazienda è finita sullorlo del fallimento e ora vende. Lavvocato Paolo Fresco, diventato ingegnere con laurea ad honorem proprio qui a Firenze, non imbottiglierà acqua. La sorgente la regalerà allamministrazione comunale. Né si accontenterà solo di utilizzare per le sue residenze da miliardari la filanda in disfacimento. Allargherà i metri cubi abitativi, moltiplicherà le ville sulla cui natura si sta discutendo alacremente. Schierale tutte insieme o spargerle qua e là per la valle, magari al posto di un granaio diroccato e da raddoppiare? Farle in stile tradizionale o addirittura contemporaneo come ha azzardato un locale esperto dellargomento? Troppo audace per gli americani che vogliono trovare pronto per il loro portafoglio il sogno della villa avita toscana. Nel progetto, anche una fattoria con vigna e uliveto. Sai che meraviglia per il grosso manager newyorkese poter dire: ti invio in regalo a Natale una bottiglia di olio doliva toscano coltivato nelle mie terre? Hagge non sembra troppo preoccupato del progetto edilizio, pare convinto che lo si sia studiando a dovere, di una cosa si dice certo, che il complesso di Cintoia andasse recuperato perché ormai era in uno stato di grossa decadenza. Sembra anche non avere dubbi sul fatto che Fresco riassuma il personale. Ma è anche lui preoccupato dal momento di transizione: «Dietro a ogni lavoratore - ricorda - cè una famiglia. Non si può andare avanti con la pessima abitudine di giocare con il destino delle persone. Questo è il primo problema da risolvere».
TOSCANA - Paolo Fresco tratta lacquisto della Cintoia: ne farà residenze di lusso
Il sindaco di Greve, Marco Hagge, ha dichiarato che il piano regolatore del 2003 prevedeva già la ristrutturazione della vecchia filanda di Cintoia da trasformare in una specie di beauty farm mantenendo lacqua minerale. Il nuovo progetto di Paolo Fresco, invece, prevede la costruzione di numerose ville per nababbi Usa, con architetti di grido come Renzo Piano o Fuksas. Il problema è quello di cosa sarà dei dipendenti di Cintoia e delle loro famiglie durante il periodo di transizione. Il Censis di De Rita sta avviando unindagine sociale, economica e storica dellarea. Il sindaco di Greve è convinto che il complesso di Cintoia debba essere recuperato perché ormai è in uno stato di grossa decadenza.
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