Avellino avrà la sua pinacoteca comunale. Ad ospitarla sarà la Casina del Principe, presumibilmente a partire dal prossimo autunno. Tra i quadri in esposizione sarà possibile ammirare 150 opere contemporanee donate dall'Associazione Arteuropa e due capolavori di Cesare Uva. La presentazione del progetto si è svolta ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, convocata a Palazzo di Città dall'assessore alla Cultura, Salvatore Biazzo. Presenti anche il sindaco Giuseppe Galasso e l'assessore ai Lavori Pubblici, Ivo Capone. L'iniziativa è stata possibile grazie ad una legge regionale del 2005 per l'implementazione delle pinacoteche comunali. Quattro i requisiti previsti: un locale idoneo, un patrimonio di beni di interesse regionale e nazionale, personale scientifico, tecnico e di custodia, un regolamento di gestione del museo. E l'Amministrazione Comunale ha risposto positivamente. Le due opere più importanti, tra quelle che fin dall'inaugurazione saranno ospitate all'interno della pinacoteca, sono due tele del pittore avellinese Cesare Uva (a cui sarà peraltro intitolata una sala): "La Tempesta", acquistata proprio in questi giorni, e "Ritorno della juta", esposta da tempo nella stanza del sindaco al primo piano di Palazzo di Città. «L'istituzione della pinacoteca comunale è stata fortemente voluta da questa amministrazione - afferma il sindaco Galasso - con l'obiettivo di portare avanti una programmazione di proposte culturali di più ampio spessore. Questa pinacoteca partirà da due quadri di Cesare Uva, uno dei quali - quello acquistato di recente - è uno dei pochi ancora esistenti e reperibili». E sul ruolo della Casina del Principe si è soffermato, dal canto suo, l'assessore Salvatore Biazzo. «La Casina del Principe diventerà il polo culturale di riferimento del capoluogo irpino - dice Biazzo -. Un ruolo che inizierà con le due mostre di Caravaggio e Andrea Pazienza nel mese di agosto, quando arriverà direttamente da Parigi anche una statua del pittore Giorgio De Chirico. Insomma, una serie di iniziative di grande rilievo. Ma l'obiettivo non è quello di puntare su singoli eventi, ma di creare un "sistema cultura", fatto di tanti momenti e diversi luoghi. Penso, ad esempio, ad un recupero dell'Archivio storico e alla creazione di una biblioteca comunale». La Casina del Principe, insomma, si appresta a diventare una struttura culturale di sicuro richiamo.