direttamente con il Comune. Ma non è escluso che l'organizzatore possa essere richiamato in un ruolo diverso «Niente intermediari» Goldin tagliato fuori Tagliato fuori dall'asse Verona-Louvre. Marco Goldin, il critico d'arte trevigiano e direttore di Linea d'Ombra, la società organizzatrice di mostre che aveva in programma quella, poi annullata, dei capolavori del Louvre alla Gran Guardia e altre tre nei prossimi anni, resta escluso dalle possibili future iniziative franco-scaligere. Dal vertice di Roma fra il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi con il suo consigliere Alain Elkann, il sindaco Flavio Tosi e il direttore del Louvre Henry Loyrette, è emerso che il museo francese si rapporterà direttamente con il Comune, per le prossime esposizioni che vorranno organizzare insieme. Senza, quindi, alcun intermediario. Questa forma di collaborazione verrà precisata quando Loyrette, il 19 e 20 settembre prossimi, farà visita a Verona e incontrerà gli amministratori. Ciò non dovrebbe peraltro precludere la possibilità, per Goldin, di operare ancora a Verona in vista di altre mostre, anche se questo dovrebbe avvenire all'interno di una scelta che l'amministrazione vorrà compiere nell'assegnare incarichi organizzativi. Resta peraltro un punto in sospeso, dopo l'annullamento della mostra, che aveva già ottenuto circa 40mila biglietti prenotati, dopo una campagna promozionale già avviata in tutta Italia. Linea d'Ombra, soprattutto per la pubblicità ma anche per le prime fasi organizzative dell'evento, aveva infatti già speso poco meno di 400mila euro. Come verrà risolta la questione? Goldin, interpellato, fa sapere che da oltre un mese non parla con il sindaco Tosi e sta valutando che cosa fare. «Sono appena rientrato dalle ferie e quindi dovrò capire bene che cosa sia successo nel frattempo e soltanto dopo potrò decidere ed esprimermi», dice il manager trevigiano delle esposizioni. Il caso, quindi, non è chiuso.E.G.