GRANDI MOSTRE. Incontro a Roma fra il ministro Bondi, Tosi, Elkann e il direttore Loyrette. Che in settembre sarà a Verona per definire un piano di scambi culturali Sarà avviato un gemellaggio con Parigi. Con Fondazione e Torino si lavora all'evento invernale in Gran Guardia Pietra sopra definitiva sulla mostra dei quadri capolavori del Louvre alla Gran Guardia, prevista da settembre a marzo, organizzata da Linea d'Ombra di Marco Goldin e già annullata. Ma largo a collaborazioni future fra Verona e il museo francese, che potrebbe portare «pezzi» del Louvre in riva all'Adige e «pezzi» di Verona nella capitale francese. È questo l'esito dell'incontro di Roma, nella sede del Ministero dei beni e attività culturali, a cui hanno preso parte il sindaco Flavio Tosi, con l'assessore comunale alla cultura Erminia Perbellini, il ministro Sandro Bondi, il presidente-direttore del museo parigino Henry Loyrette e il consigliere di Bondi Alain Elkann. Intanto si fa breccia una possibile mostra alternativa, a Verona, che coinvolgerebbe il Comune, la Fondazione Cariverona e il Museo Egizio di Torino. VERTICE. «Nel prossimo settembre il presidente-direttore Loyrette verrà a Verona per definire una collaborazione istituzionale con il Comune», commenta Tosi, anticipando la strategia discussa nel vertice romano. «Nel corso della visita di settembre del presidente Loyrette», fissata per il 19 e 20, «sarà definito un percorso tra Louvre e Comune di Verona che, nelle intenzioni del museo parigino, non si limiterà solo a eventi espositivi o a una singola mostra, ma dovrà prevedere una forma di collaborazione più ampia, anche con scambi culturali tra le due realtà, secondo una formula che il Louvre ha già sperimentato positivamente con altri Paesi come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna», aggiunge Tosi. In concreto, si tratterebbe di uno scambio a doppio senso di opere d'arte fra l'istituzione parigina e la città di Verona. IL PLACET. Il ministro Bondi, che aveva confermato la sua disponibilità ad attivarsi nella sua visita a Verona per la prima di «Aida» in Arena, tre settimane fa, conferma che «ci sono le basi per una nuova collaborazione tra il Comune di Verona e il Louvre dopo il clamoroso annullamento della mostra dedicata ai capolavori del museo parigino, che avrebbe dovuto aprirsi a settembre» Terminato l'incontro per Verona, il direttore del Louvre, accompagnato dai direttori dei dipartimenti delle pitture, arti grafiche, sculture, antichità greca, etrusca e romana e il responsabile delle esposizioni, si è riunito con i corrispettivi direttori generali italiani del ministero. A conferma di un asse Italia-Louvre che si sta consolidando, anche passando da Verona. LE SFINGI. Si dovrà attendere settembre, dunque, per capire quale sarà il progetto che coinvolgerà il Comune e il Louvre. Nel frattempo, però, si starebbe profilando un'alternativa per cercare in qualche modo di colmare una lacuna di grandi mostre a Verona. L'amministrazione, con il sindaco Tosi, avrebbe chiesto alla Fondazione Cariverona, presieduta da Paolo Biasi, di intervenire per organizzare una mostra alla Gran Guardia entro quest'anno o comunque nell'arco dei primi mesi del prossimo. E al posto dei capolavori del Louvre potrebbero giungere in riva all'Adige sfingi, statue, gioielli e altri pezzi del prestigioso Museo Egizio di Torino, che resterà chiuso per mesi per lavori di ristrutturazione. Alla domanda se corrisponda al vero questa voce, in Fondazione rispondono «no comment». Cariverona ha già destinato due milioni per la cultura, che il Comune può utilizzare come crede. Quest'ultimo sarebbe, allora, un ulteriore intervento economico.
VERONA - Louvre, si tratta. E c'è il Museo Egizio
Il ministro Sandro Bondi, il presidente del Museo del Louvre Henry Loyrette, il direttore del Museo Egizio di Torino e il presidente della Fondazione Cariverona Paolo Biasi si sono incontrati a Roma per discutere di un possibile gemellaggio tra il Comune di Verona e il Louvre. Il vertice ha stabilito che il presidente del Louvre verrà a Verona nel settembre per definire un piano di scambi culturali. Il Comune di Verona e il Louvre potrebbero collaborare per organizzare mostre e eventi culturali, e potrebbe anche essere possibile uno scambio di opere d'arte tra le due realtà. Il ministro Bondi ha confermato la sua disponibilità ad attivarsi nella sua visita a Verona per la prima di Aida in Arena.
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