PIETRASANTA. «Una cementificazione esagerata, che non risponde alle esigenze del territorio e della comunità. La nostra bocciatura al piano strutturale è netta». Parole di Domenico Lombardi, capogruppo del Pd, a margine dell'approvazione al nuovo strumento urbanistico. «Siamo perplessi, non riusciamo a comprendere le linee guida di questo piano. Problematiche, come quelle relative alla grande viabilità, non sono state veramente affrontate; cosa ne è stato della variante Aurelia, Sarzanese e Pisanica, ad esempio? Un altro punto di discussione - insiste Lombardi - è quello del limite su carta della collina, con alcune fasce considerate, o meglio 'trasferite' in pianura e, quindi, edificabili. E' come se avessimo di fronte una città generosa per cementificazione e avara come spazi verdi. Resta irrisolta la questione della ricollocazione di aziende su aree improprie, mentre poco e niente è stato fatto per la prima casa». Proposte? «Spalmare, in modo più graduale negli anni, l'edificazione prevista e valorizzare una politica comprensoriale e di costruzione di prime case. Troviamo poi assurdo, come Pd, che la stesura del prossimo regolamento urbanistico, sia stata affidata ad una società esterna, che non conosce in modo dettagliato il nostro territorio». Della stessa opinione Pietro Lazzerini, Rc. «Questo piano è sbagliato per tempistica e finalità; in questi anni sono state approvate oltre 40 varianti che hanno, di fatto, anticipato il piano vero e proprio. Alcuni cittadini hanno avuto, grazie a queste varianti, un percorso preferenziale, altri sono ancora in attesa, altri ancora si sono visti respingere le richieste. Per non parlare del problema della prima casa, mai affrontato e mai risolto, e della fascia collinare 'corretta', dove adesso si potrà edificare. Temo, inoltre, che il prossimo regolamento urbanistico diventi strumento di propaganda nella prossima campagna elettorale». «Un piano da bocciare. Le nuove abitazioni sono sicuramente in numero eccessivo, specie se confrontate con quelle a recupero, anzi sarebbe stato più giusto il contrario. Le emergenze del territorio non sono state ascoltate - rilancia Marilena Pintus, Pdci - e l'edilizia popolare è pressoché inesistente, infatti, non è prevista in modo adeguato alla richiesta e a un mercato più abbordabile. Dov'è la salvaguardia del territorio? Le zone verdi sembrano solo ridursi, tanto che parte della collina si è trovata improvvisamente in pianura, con motivazioni alquanto nebulose. E solamente per i nostri interventi alcune aree verdi sono state riconsiderate (vedi La Versiliana). Troppe le osservazioni non accolte e spesso anche in contraddizione fra loro; è così che si ascoltano i cittadini? Troppe decisioni importanti sono rimandate al piano urbanistico. Sicuramente, sarà su questo che Mallegni e la sua amministrazione punteranno per ottenere il massimo alla scadenza del mandato». L.B.