«Prima casa, alberghi, viabilità una risposta concreta ai bisogni» Iter finito dopo sette anni di discussioni PIETRASANTA. Piano Strutturale: c'è il via libero, definitivo, da parte della maggioranza del consiglio comunale. Si è, dunque, conclusa, giovedì sera in municipio, la fase di elaborazione di uno strumento, che disegnerà il domani urbanistico della città. «Un percorso iniziato nel 2001 con l'avvio di procedimento - ha detto il vice-sindaco Alberto Giovannetti - proseguito nel 2003 con la presentazione del Piano a tutta la cittadinanza e l'esposizione delle tavole progettuali nella sede comunale, fino ad arrivare alla sua adozione in consiglio comunale nel settembre 2004. Successivamente, sono pervenute 301 osservazioni da parte di privati cittadini, titolari di aziende, associazioni, partiti politici e via dicendo, che sono passate al vaglio della commissione urbanistica, che a sua volta le ha discusse, in parte le ha accolte ed in parte respinte, in quanto ritenute non pertinenti. Le stesse osservazioni sono state, poi, oggetto di conferenza dei servizi con Provincia e Regione. In sostanza, il nostro piano Strutturale, in piena coerenza con il Pit, si presenta già come uno strumento urbanistico moderno». «In merito all'aspetto ambientale - ha evidenziato il vice sindaco Giovannetti - il Piano va a tutelare la collina, che non viene lambita da alcun tipo di intervento edilizio, così come le aree agricole di particolare pregio paesaggistico, senza contare zone come la Versiliana, la Varenna, il lago di Porta, che non saranno intaccate da alcun intervento. E' poi valorizzato lo sviluppo economico e industriale e ancora possibilità di espansione di attività legate al sistema turistico ricettivo, come alberghi, bar ristoranti. Per quanto riguarda il sociale, si prevede un 50 di dimensionamento per interventi di alloggi per residenti e di edilizia sociale, che poi prenderanno corpo col nuovo Regolamento Urbanistico». Giovannetti ha ringraziato, per il contributo al piano, il dirigente del settore Dante Galli, il funzionario Giuliano Guicciardi ed i tecnici Eugenia Bonatti, Ilaria Natucci, Serena Vezzoni, Elena Tonacchera, Lorena Ginocchi e professionisti vari. «Siamo riusciti, in tempi rapidi, ad approvare il piano. Devo riconoscere - rilancia il sindaco Massimo Mallegni - la grande disponibilità riscontrata da parte della giunta regionale, mentre lo stesso, purtroppo, non è accaduto da parte della Provincia. In ogni caso ci troviamo di fronte ad un documento di programmazione urbanistica, che tiene conto in primis della sostenibilità del territorio, recuperando il patrimonio edilizio esistente, salvaguardando le aree verdi e le colline, offrendo risposta allo sviluppo economico del territorio e prevedendo edilizia economica e popolare. Crediamo, dunque, che questo Piano Strutturale possa dare risposta alle esigenze di tutti. Un esempio riguarda le strutture ricettive, oggi più di cento, e con una previsione di sviluppo di ulteriori 500 camere». «Da evidenziare, che l'amministrazione ha inteso offrire a tutti i cittadini le stesse possibilità; contrariamente all'orientamento del centrosinistra, infatti, ogni Utoe ha prospettive di sviluppo sul fronte dell'edificabilità, con previsione di centri civici, impianti sportivi e via dicendo. Il passo successivo - conclude il sindaco Massimo Mallegni - sarà quello della redazione del Regolamento Urbanistico che, muovendo dalle previsioni del Piano Strutturale, sarà anch'esso oggetto di continuo confronto con i cittadini per offrire loro adeguate risposte».