Parte oggi la campagna di Legambiente "Salvalarte". Programma ricco di escursioni alla scoperta del patrimonio archeologico subacqueo Un circuito di visite guidate per riscoprire il patrimonio archeologico dei Fenici e promuovere la salvaguardia dei tanti tesori ancora custoditi in fondo al nostro mare. È lobiettivo de «I Fenici e il mare», ultima campagna di Salvalarte promossa da Legambiente Sicilia, in collaborazione con La Rotta dei Fenici, che è partita ieri con la riapertura della Necropoli punica di corso Calatafimi, a Palermo, e andrà avanti fino a domenica prossima con tre appuntamenti sullisola di Pantelleria. Oggi litinerario continua in città: alle 11 con appuntamento in piazza Indipendenza è prevista la visita guidata alle mura puniche di palazzo dei Normanni. E sempre oggi, alle 18, si apre dopo sei mesi di chiusura al pubblico, a causa del distacco di un costone roccioso, larea archeologica di Solunto, (Santa Flavia) dove si vedono i resti di una delle tre città fondate dai Fenici in Sicilia tra lottavo e il settimo Secolo avanti Cristo. Come per la necropoli punica di corso Calatafimi, lorario di visita è dalle 9 alle 19. Domani mattina, invece, si va alla riserva naturale orientata di Isola delle Femmine, gestita dalla Lipu, con la barca dal fondo di vetro per la visione dei fondali sottomarini, e si potrà seguire con maschera e boccaglio una visita guidata, nuotando in superficie, ai fondali dellarea marina protetta di Capo Gallo prospicienti lisolotto, con le guide subacquee di Legambiente. Nel pomeriggio si torna a Palermo: a Sferracavallo alle 17,30 (lappuntamento è al piazzale antistante Punta Barcarello) si può seguire il trekking mare terra, ovvero una passeggiata su sentiero che si affaccia sul mare, nella riserva naturale orientata di Capo Gallo: lobiettivo, in questo caso, è quello di sollecitare la fruizione di Grotta Regina, sulle pendici nord orientali del monte Gallo, che contiene iscrizioni in caratteri punici e neopunici. Lunedì si cambia provincia, si va a Castellammare del Golfo, nel Trapanese. Qui alle 9 del mattino cè un altro percorso di trekking, dalla riserva naturale orientata dello Zingaro (lappuntamento è proprio allingresso della riserva) fino alla tonnara di Scopello. Sarà anche possibile immergersi e vedere litinerario archeologico subacqueo dei faraglioni. Alle 18 è prevista invece la visita del Castello, che controllava in posizione strategica il golfo di Castellammare, di cui fornisce notizia il geografo Idrisi nel 1150. E sarà anche proiettato un video depoca sulla pesca del tonno, dellIstituto Luce. Martedì tocca allisola di Favignana, e alle 10 bisogna essere già in loco, in piazza Matrice per visitare le grotte di contrada San Nicola, sito archeologico ricco di testimonianze, tra cui il cosiddetto "Bagno delle donne", una serie di vasche quadrangolari ricavate sulla scogliera, usate probabilmente per lallevamento del pesce. Il 16, invece, si va allisola di Levanzo, per visitare il luogo in cui si svolse la battaglia navale delle Egadi, che il 20 marzo del 241 avanti Cristo pose fine alla prima guerra punica e si farà unimmersione (dedicata agli esperti) al relitto romano, col suo carico di anfore, che si trova a 30 metri sotto il sito di Cala Minnola. E ancora, dopo le tappe a Trapani, Erice e Marsala, le ultime due tappe che chiudono la manifestazione. Sabato alle 10 si va allisoletta di Mozia, a vedere linsediamento fenicio nella laguna dello Stagnone e i reperti conservati al museo Whitaker e domenica a Pantelleria: la mattina visita allinsediamento preistorico di Mursìa e alle strutture funerarie dei Sesi; nel pomeriggio alle 16, immersione a cala Gadir che presenta molteplici tracce di relitti, perché questa, tra il III secolo avanti Cristo e il II secolo dopo Cristo, era una zona di transito e di naufragio di numerose imbarcazioni da carico. La partecipazione alle visite guidate è libera. Il programma completo si trova su www.salvalartesicilia.it, tutte le informazioni allo 091 301663.