La Cisl: è una scatola vuota. Tutino: aiuta i giovani Il sovrintendente: ci sono anche privati americani interessati a investire Ancora tensioni tra i sindacati e i vertici del Teatro Comunale, stavolta per la neonata Scuola dellOpera. Nelle assemblee di giovedì scorso confederali e autonomi della Fials-Cisal hanno espresso in un comunicato congiunto la «sfiducia nei confronti dellattuale Direzione del teatro». Mercoledì prossimo è stato convocato un incontro coi sindacati (non è specificato, però, chi sarà presente per il teatro) con allordine del giorno proprio il tema della Scuola dellOpera che da ottobre comincerà i corsi: sette per 43 allievi da selezionare tra le 230 domande arrivate fino ad ora. Ma già ieri il sovrintendente Marco Tutino, affiancato dal vicepresidente della Fondazione Giorgio Forni, ha tenuto una conferenza stampa, per fare il punto della situazione e rispondere alle polemiche sollevate da Galeazzo Bignami, consigliere comunale di An, che aveva chiesto chiarimenti. «La Scuola dellOpera è uno strumento per tutta la lirica italiana - sostiene Tutino - e ha già portato un riconoscimento al Comunale da parte del Fus: poco meno di 500mila euro». «Permetterà la creazione di un vivaio di giovani su cui puntare - aggiunge Forni - di incrementare le rappresentazioni a costi molto bassi, di avviare una politica giovanile». Ma il punto di rottura coi sindacati sta nel fatto che per realizzare la Scuola dellOpera è stata costituita unassociazione privata. « E una scatola vuota che stanno riempiendo con pezzi del teatro», accusa Francesco Sgroi della Cisl. «Ne condividiamo le finalità di formazione e innovazione - aggiunge Giulio Ciofini degli Autonomi - ma non il metodo di lavoro. E la mancanze di chiarezza e il clima di scontro costante con la direzione del teatro che rende fragili i progetti del sovrintendente». Su questo Tutino non ha voluto rispondere: «La conferenza stampa è stata convocata per parlare della Scuola dellOpera - taglia corto - lassociazione privata è la condizione imprescindibile posta dai finanziatori». Che, al momento, sono peraltro gli stessi del Comunale: la Fondazione Carisbo (400mila euro), quella del Monte (200mila), la Regione (190mila). «Ci sono anche privati americani molto interessati - aggiunge Tutino - per noi lopera italiana non è più nulla, ma allestero è un marchio ancora di valore». Già la prossima settimana è previsto un incontro con un consulente statunitense impegnato su questi temi. Inoltre, spiega Forni, «stiamo definendo una convenzione che regola i rapporti tra il teatro e lassociazione». Il teatro metterebbe a disposizione il proprio personale, la scuola darebbe in cambio cantanti, scenografi, registi, permettendo così di aumentare la produttività, ma con costi di produzione che rasentano lo zero. «La situazione economica generale richiede un "piano industriale" che il teatro farà entro dicembre», continua Tutino. Il governo, infatti, ha ulteriormente abbassato la quota del Fondo unico per lo spettacolo da 233 a 213 milioni di euro. Prima della recente ricapitalizzazione che ha portato in dote al teatro da parte del Comune il Manzoni, un terreno edificabile e un capannone, «potevamo gestire solo lemergenza», spiega Tutino. Ora si vedrà come risparmiare ulteriori soldi. E probabilmente per questo che non è stata ancora presentata la stagione sinfonica, per cui sono allo studio alcuni tagli, pur rimanendo 13 i concerti in programma. Infine, le polemiche sulla compagine che ha dato vita allassociazione della Scuola dellOpera, formata da Sergio Cofferati, dal sovrintendente Tutino (che ne è anche presidente) e dal regista Walter Le Moli. «Il sindaco interviene come presidente pro tempore della fondazione e non in quanto privato cittadino come ha sostenuto il consigliere Bignami», dicono Tutino e Forni. Una modifica intervenuta nello statuto della associazione garantirà il controllo da parte del Teatro Comunale sullassociazione. Al consiglio direttivo della medesima, dice la clausola, dovranno partecipare solo persone che hanno il gradimento del teatro.
BOLOGNA - Scontro sindacati-Comunale sulla Scuola dellOpera
La Cisl ha espresso la sua insoddisfazione per la creazione di un'associazione privata per la gestione della Scuola dellOpera del Teatro Comunale. La scuola è stata creata per formare giovani cantanti e per aumentare le rappresentazioni a costi bassi. Tuttavia, la Cisl ha criticato il metodo di lavoro e la mancanza di chiarezza della direzione del teatro. Il sovrintendente Marco Tutino ha affermato che la Scuola dellOpera è uno strumento per tutta la lirica italiana e che ha già portato un riconoscimento al Comunale. La Fondazione Carisbo, la Regione e privati americani sono stati finanziatori della scuola.
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