Uniti contro la scure che rischia di abbattersi sulla cultura fiorentina. Intellettuali, esponenti di associazioni ed enti culturali e personalità legate al mondo dellarte e dello spettacolo si sono incontrati ieri a Villa Morghen, a Settignano, dando vita a un nuovo gruppo di lavoro, DeadLine, fondato sulla convinzione che «la cultura e i beni culturali sono levidente settore trainante della città». «La lettura dei giornali relativa alla notizia del possibile tagli ai finanziamenti alla cultura ha creato in noi un moto di indignazione non oltrepassabile, la sensazione di dover intervenire subito con qualcosa di forte. Dai progetti per il futuro siamo passati alle vie di fatto, alla necessità di creare un luogo istituzionale dove elaborare il disagio attraverso una nuova politica culturale», scrivono i firmatari del progetto, al quale hanno aderito per il momento Patrizia Asproni, Pino Brugellis, Marco Carrai, Andrea Di Bari, Luca Dini, Alba Donati, Fabio Faggella, Maurizio Frittelli, Massimo Gramigni, Michelangelo Gagliano, Dario Nardella (in veste non istituzionale), Fiamma Negri, Enrica Paoletti, Sergio Risaliti, Virgilio Sieni, Stella Targetti, Giovanni Varoli. «Gli intellettuali di tutte le arti della città», sono invitati ad aderire al progetto DeadLine, destinato nelle intenzioni dei suoi fondatori a diventare una vera e propria associazione culturale, inviando una mail a deadline.culturalibero.it. (g.r.)