Esperti e tecnologie per i restauri al museo di San Pietroburgo Siglato un protocollo dintesa tra la presidente Bresso e la governatrice Matvienko Oliva: "Per i prossimi anni hanno stanziato 200 milioni" SAN PIETROBURGO - «Abbiamo siglato mercoledì un protocollo dintesa con la governatrice del distretto di San Pietroburgo Valentina Matvienko per fare lavorare insieme il centro di restauro legato allErmitage e quello della reggia di Venaria. Il rapporto tra la Regione Piemonte e questa città che conta 4 milioni e mezzo di abitanti si sta consolidando, con ampliamenti di tipo economico anche in altri settori». Mercedes Bresso ha annunciato così ieri nellambito del Premio Grinzane per larte, sotto la volta del teatro dellErmitage realizzato a fine '700, guarda caso, dallarchitetto italiano Giacomo Quarenghi, laccordo e le trattative in corso, complici gli assessori per la cultura Gianni Oliva e per linnovazione e la ricerca Andrea Bairati, con unarea della federazione russa in forte espansione. A significare, con visibile soddisfazione del patron Giuliano Soria, che il Grinzane si conferma non solo esportatore di cultura e di eccellenze di un territorio (in serata, presso la St. Petersburg Opera, la presentazione del Barolo e del Profumo letterario, questultimo firmato dalla torinese Laura Tonatto ed entrambi made in Piemonte), ma anche facilitatore di intese economiche e commerciali. E non è un caso che tra gli sponsor dellevento figuri Ferrero Russia, mentre il Barolo letterario è passato di recenti nelle sapienti mani dellalbese Bruno Ceretto. «Ho incontrato nei giorni scorsi la responsabile dei beni culturali di San Pietroburgo Vera Dementyeva, mi ha annunciato che loro dal 2008 e fino al 2010 hanno a disposizione 7milioni di rubli allanno per i restauri, qualcosa come 200 milioni di euro. Mancano però le competenze tecniche, anche per quanto riguarda la ricerca nei materiali, sono dunque interessati a importarle da noi dice Oliva. La Dementyeva è già venuta due volte a Venaria e si è detta ammirata per come si è lavorato. Il mercato in questo settore è aperto, bisogna fare in fretta però, anche la Germania è interessata». Dal restauro - ieri la residenza di Venaria, il suo recupero e le destinazioni, è stata al centro, ancora nel teatro dellErmitage, del convegno "Le Regge e il potere", cui hanno partecipato tra gli altri, oltre a Paolucci e Oliva, il presidente dell Ansa Boris Biancheri e il docente di Geografia Claude Raffestin) - a possibili collaborazioni in settori come lauto, laerospaziale, le biotecnologie in campo sanitario, ledilizia e lurbanistica. "Nei prossimi anni il distretto di San Pietroburgo produrrà 600mila auto, è in corso inoltre una grande espansione urbanistica. Ci hanno richiesto ingegneri specializzati nellautomotive, ma anche architetti e imprese in grado di proporre soluzioni urbanistiche e architettoniche di qualità" conclude Bairati. SABATO, 12 LUGLIO 2008 "La Pietà alla Reggia? Potete scordarvela" La Pietà di Michelangelo in prestito alla Venaria? Il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci sorride, pensa si tratti di una boutade. "Guardi, la Città del Vaticano è unautocrazia, chi decide è il papa, che può prestare tutto quello che vuole scherza. Ma Benedetto XVI è un papa molto colto, ho i miei dubbi che lo faccia". Paolucci era approdato alla Venaria nel 96, da ministro dei beni culturali. Prima di Veltroni, aveva auspicato un recupero che pareva a molti impossibile.