Si chiude con «un bilancio positivo» a dispetto delle polemiche la cinque giorni di passerelle capitoline. A rivendicarlo è la presidente di AltaRoma, Nicoletta Fiorucci: «Siamo riusciti a comunicare bene, soprattutto alle istituzioni, i cambiamenti di gestione e la volontà di crescita, come testimonia lingresso della Provincia nella nostra compagine». Ma che non siano state tutte rose e fiori lo dimostra la stoccata lanciata subito dopo: «Dalla prossima edizione ci sarà maggior selezione e coordinamento delle griffe ospiti. Vorremmo che venga rispettato un certo standard di comportamento che forse è mancato in questa edizione». Riferimento esplicito a Lella Curiel, che aveva protestato contro lorganizzazione e accusato di inadeguatezza la presidente. «E lei a non essere in sintonia con questa città» replica Fiorucci. «E legittimo lamentarsi purché non diventi spettacolo. Il riferimento al mio curriculum mi fa sorridere: sono laureata in psicologia e ho familiarità con le persone un po instabili». Due i progetti già in cantiere per la prossima edizione di AltaRoma. «Una mostra dal carattere internazionale e itinerante tutta dedicata alla moda italiana, che parta da Roma per poi esser esposta nei musei internazionali con lavallo del ministero per i Beni Culturali», annuncia lad Adriano Franchi, «e un concorso nazionale rivolto agli studenti delle scuole di cinema per la produzione di cortometraggi dedicati allartigianato del made in Italy, da proiettare durante la Festa di Roma. E non escludo che attori internazionali possano fare da testimonial». (giovanna vitale)