Nel nostro Paese c'e' un boom di iniziative - 1200 festival l'anno, e l'estate è il culmine, 9 milioni di partecipanti, un grande volano turistico-economico - e in generale il settore dei consumi culturali è uno dei pochi non in crisi. A fronte di questi dati, tuttavia, ci sono numeri di fondo molto preoccupanti: l'Italia investe lo 0,29 del Pil per la cultura, la Francia l'1, la Germania l'1,5, e sono stati decisi tagli da qui al 2011 per un miliardo di euro. Con quali conseguenze? I guai di Pompei, l'incuria di molti siti, le biblioteche spesso chiuse. Che altro? ASCOLTA L'INTERVISTA AL MINISTRO BONDI DEL PROGRAMMA RADIO ANCH'IO
INTERVISTA AL MINISTRO BONDI A RADIO ANCH'IO: TAGLI
Nel nostro Paese c'e' un boom di iniziative - 1200 festival l'anno, e l'estate è il culmine, 9 milioni di partecipanti, un grande volano turistico-economico - e in generale il settore dei consumi culturali è uno dei pochi non in crisi. A fronte di questi dati, tuttavia, ci sono numeri di fondo molto preoccupanti: l'Italia investe lo 0,29 del Pil per la cultura, la Francia l'1, la Germania l'1,5, e sono stati decisi tagli da qui al 2011 per un miliardo di euro. Con quali conseguenze? I guai di Pompei, l'incuria di molti siti, le biblioteche spesso chiuse.
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Bene culturale
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