Nominato commissario straordinario agli scavi dopo l'esperienza napoletana Roberto Ciuni Il governo ha nominato Renato Profili, ex prefetto di Napoli, commissario straordinario per l'area archeologica di Pompei e, con questo, siamo al quarto servizio pubblico sottratto alla normale amministrazione nell'area partenopea. Si tratta di un ritorno peraltro inatteso, quello di Profili: l'auspicio è che possa far meglio rispetto al periodo di permanenza nel palazzo di piazza Plebiscito. La decisione di nominare Profili, ad essere precisi, viene dopo il commissariamento del Teatro San Carlo, dello smaltimento dei rifiuti e dell'emergenza rom. SEGUE A È Renato Profili il nuovo commissario dell'area archeologica. L'ex prefetto di Napoli d'ora in poi dovrà vedersela con un'emergenza del tutto diversa. Quella del sito archeologico più visitato e più tormentato d'Italia. «Ma alle emergenze dice sono abituato». Ieri pomeriggio, a sorpresa, la telefonata del ministro per i Beni culturali Sandro Bondi. Lunedì il primo incontro con il soprintendente archeologo Pier Giovanni Guzzo, che Profili già conosce da tempo, e con il capo di gabinetto dei Beni culturali Salvatore Nastasi. Martedì o mercoledì l'incarico ufficiale, mentre l'insediamento dovrebbe coincidere con la visita del ministro al sito archeologico vesuviano prevista per il 25 luglio prossimo. Ma molto probabilmente il neocommissario vorrà rivedere prima di quella data gli scavi di Pompei. Profili avrà un mandato ampio, anche se limitato al solo sito archeologico di Pompei. Nessuna competenza per quel che riguarda gli altri scavi che fanno capo alla stessa soprintendenza archeologica. Esclusi, dunque, Oplonti, Stabia, Ercolano, Boscoreale. Il neocommissario si occuperà di personale, gare d'appalto, gestione amministrativa, rapporti con i privati e naturalmente della sicurezza, mentre la competenza sulla tutela dei beni archeologici resterà al soprintendente Guzzo. Dettagli questi che allo stesso Profili ancora non sono stati comunicati. «Mi hanno detto soltanto - commenta - che sarà durissima». Accolte, dunque, le richieste del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, che aveva sollecitato per Pompei la nomina di un campano. Requisito apprezzabile anche secondo parlamentare Luigi Bobbio che, prima di conoscere il nome del prescelto, aveva però dichiarato di essere in disaccordo con la nomina di un «uomo d'ordine». «Meglio - aveva detto un manager abituato a dure trattative sindacali». Al di là del nome, la scelta del commissariamento continua a dividere le opinioni. «In passato sono state tentate molte strade che hanno visto impegnati archeologi, scienziati, manager ma i risultati sono stati deludenti dice Giuseppe Gargiulo, segretario Cisl Napoli - occorre un'organizzazione, più che una figura fisica, capace di intervenire su diversi aspetti». Intanto, la formula del commissariamento, che rimpiazza il city manager, potrebbe essere estesa presto ad altri siti. Già ieri il sottosegretario Francesco Maria Giro aveva avanzato la stessa ipotesi anche per il Foro Romano e il Palatino. A Profili gli auguri del soprintendente Guzzo «con il piacere di annodare un passato lavoro comune». Per il parlamentare Stefano Caldoro «è una scelta giusta perché è profondo conoscitore del territorio e personalità di grande competenza».
CAMPANIA Torna il prefetto Profili. A Pompei
Il governo ha nominato Renato Profili, ex prefetto di Napoli, commissario straordinario per l'area archeologica di Pompei. Questa è la quarta nomina di un commissario straordinario nella zona partenopea, dopo il commissariamento del Teatro San Carlo, dello smaltimento dei rifiuti e dell'emergenza Roma. Profili avrà un mandato ampio, ma limitato al solo sito archeologico di Pompei, escludendo altri scavi della stessa soprintendenza. Il neocommissario si occuperà di personale, gare d'appalto, gestione amministrativa e sicurezza, mentre la competenza sulla tutela dei beni archeologici resterà al soprintendente Pier Giovanni Guzzo.
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