L'operatore tv faceva un servizio sulle serre trasformate in case LUCCA. Sono state mandate sotto processo, con una citazione diretta a giudizio firmata dal sostituto procuratore Fabio Origlio, tre persone residenti a Chiesina Uzzanese accusate di aver aggredito lo scorso 20 febbraio un cameramen dipendente della società Città Digitali srl: era stato picchiato e minacciato mentre faceva un servizio per l'emittente Rtv 38 sul caso delle ex serre Casula a San Macario. Si tratta di padre e figlio, il primo capocantiere, entrambi originari di Salerno, accusati di lesioni, minacce, ingiurie e violenza privata. Un terzo muratore, di 46 anni, dovrà rispondere di violenza privata. A finire al pronto soccorso quella mattina era stato Matteo Bertuccelli, 21 anni, di San Vito, che aveva appena finito di girare un paio di minuti di immagini delle case in costruzione che, dopo l'inchiesta del nostro giornale, erano state richieste dall'emittente fiorentina per un servizio giornalistico. L'operatore della tv aveva denunciato di essere stato colpito da un uomo con un pugno in testa (tre giorni di referto medico). Poi la carta di identità ricopiata insieme all'indirizzo di residenza, l'invito a stare alla larga dal cantiere e una foto scattata con un cellulare. E la minaccia: «Sappiamo dove abiti e non abbiamo niente da perdere». Gli uomini dell'impresa edile - identificati dalla polizia - hanno sempre dato una versione diversa da quella del cameraman. Per loro Bertuccelli si sarebbe introdotto nel cantiere e per questo lo avrebbero allontanato. Ma la cassetta con il registrato - subito consegnata alla polizia - dimostrerebbe il contrario. Le immagini erano state effettuate dalla pubblica via, dalla quale il cantiere (con due fabbricati di appartamenti) è visibile. Il processo davanti al giudice monocratico si terrà il 13 novembre.
LUCCA - URBANISTICA: Cameraman aggredito, tre persone a giudizio
Un cameraman di Rtv 38 è stato aggredito e minacciato mentre faceva un servizio sulle serre trasformate in case a Casula a San Macario. Il 20 febbraio, mentre girava un servizio, è stato picchiato e ha ricevuto una cartellina con la sua carta d'identità, l'indirizzo di residenza e una foto scattata con un cellulare. L'operatore ha denunciato l'aggressione e ha consegnato una cassetta con il registrato alla polizia. Tre persone residenti a Chiesina Uzzanese sono state mandate sotto processo per aver aggredito il cameraman. Il processo si terrà il 13 novembre. I tre accusati sono un padre e un figlio, entrambi capocantiere, e un muratore.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo