LUCCA. Governare Lucca interviene contro il gruppo Valore. La lista di centro guidata da Piero Angelini va giù duro contro le possibili pressioni del gruppo immobiliare sulle decisioni dei rappresentanti dei cittadini. «La diffida di questo importante gruppo, partner del Comune nella società Polis - scrivono gli esponenti di Governare Lucca - tratta sindaco, giunta, consiglieri, più come dipendenti, che come amministratori della città. Una intimidazione incredibile, perché la regione Toscana, con le sue leggi urbanistiche non prevede la nomina di alcun commissario "ad acta", che altrimenti sarebbe stato nominato in casi certamente più urgenti, come quello di Monticchiello. Se il gruppo Valore volesse davvero la nomina di un commissario, dovrebbe rivolgersi al Tar, dove tuttavia correrebbe il rischio che la magistratura amministrativa valutasse criticamente il contenuto del progetto, redatto in totale difformità dal piano strutturale e dal regolamento urbanistico». «La vicenda della diffida - prosegue la nota - sarebbe dunque da riportare tra gli episodi anomali di un'estate calda e difficile, se essa non fosse stata anticipata e ritenuta fondata dall'amministrazione, nella riunione dei capigruppo di sette giorni fa e se il presidente del consiglio, conseguentemente, non avesse già inserito il piano norma del parco di S. Anna tra gli argomenti in discussione il prossimo 24 luglio, senza in verità che, fino ad ora, il problema sia mai stato presentato e discusso in qualche luogo, tanto meno nella sede competente della commissione urbanistica». «Governare Lucca - conclude il comunicato - chiede al sindaco che il problema sia affrontato in modo preliminare all'interno della maggioranza e che segua poi un iter proceduralmente corretto nelle commissioni consiliari e nel consiglio».